Lavinia Vivian, la giovane candidata a sindaco della lista civica Mira in Comune, entra nel vivo dei problemi della città, puntando il dito sulla spesa pubblica per l'apertura e la manutenzione dei sette ponti mobili nel territorio comunale. «Si fa un gran parlare della scarsità di risorse dei Comuni -dice Vivian- è una realtà innegabile, ma è anche vero che bisogna capire come vengono spesi i soldi dei cittadini». Spiega la candidata: «Il 3 aprile a Mira l'amministrazione comunale ha approvato il bilancio di previsione 2017-2018. Ci siamo accorti che tra le voci di spesa corrente spicca particolarmente quella relativa al servizio di apertura e chiusura dei ponti mobili, circa 333.000 euro all'anno (quasi 1 milione nel triennio). A questi sono da aggiungere almeno 850.000 euro per manutenzione straordinaria di alcuni ponti e passerelle. Non si capisce perché tutti questi soldi debbano gravare esclusivamente sulle casse del Comune e sulle tasche dei cittadini, visto che del servizio usufruiscono gratuitamente barche di privati e battelli fluviali di alcune imprese turistiche».
In effetti nel Piano triennale delle opere pubbliche compaiono cifre importanti: 213.000 per lavori di sistemazione del ponte di Piazza Mercato e 450.000 euro per il ponte sul Taglio a Mira Taglio nel 2017; a questi si aggiungono 140.000 euro nel 2018 per la passerella di Valmarana, più altri 50.000 per lavori vari da qui al 2019. Il tutto senza contare che nel 2016 erano stati stanziati circa 240.000 euro per il ponte di Malcontenta.
La questione non è nuova, visto che il Regio Decreto 523 del 1904 impone ai Comuni di farsi carico della gestione e manutenzione di ponti e altre opere fluviali; però è anche vero che in passato era arrivato qualche aiuto dalla Regione Veneto, mentre da diverso tempo il Comune di Mira, uno dei pochi in Italia ad avere un numero così alto di attraversamenti su un fiume (7 in totale), è stato lasciato solo. «Il punto –continua la giovane candidata di Mira in Comune– è che sia la spesa del servizio di apertura dei ponti, sia quella legata alla loro manutenzione, sono dovute in larga parte al traffico acqueo. E quindi un contributo da parte di chi transita con i natanti, soprattutto da parte di chi con questi mezzi esercita legittimamente un'attività economica, è il minimo che si possa chiedere. D'altra parte liberare anche solo un po' delle somme oggi impiegate su questo fronte permetterebbe al Comune di impegnarle su opere e servizi a beneficio dei cittadini, ad esempio i lavori di sistemazione idraulica, la ristrutturazione di case popolari, la diminuzione dei costi dei buoni pasto dei bambini, contributi per incentivare l'uso dei mezzi pubblici (bus e treni) o della bicicletta per recarsi a scuola o al lavoro».
giovedì 6 aprile 2017
mercoledì 5 aprile 2017
UN BOSCHETTO DEDICATO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA E A WANGARI MAATHAI
Un boschetto
dedicato alle donne vittime di violenza e a Wangari Maathai, nel 2004 prima
donna africana a ricevere il premio Nobel per la Pace. L’area verde individuata
è quella a margine di via Toti, di fronte al giardino della Scuola Materna
Villa Lenzi. Il progetto è stato seguito dalla Commissione Pari Opportunità e
dallo Sportello Donna del Comune di Mira assieme all’assessora alle Pari
Opportunità Orietta Vanin e all’assessora all’Ambiente Maria Grazia Sanginiti.
L’inaugurazione è in programma domenica 9 aprile alle ore 10.30. Sarà scoperta
la targa e sono previste alcune letture sul tema.
Con la consapevolezza che il femminicidio e la violenza sulle donne è una realtà presente e continua anche nel nostro Paese, l'amministrazione comunale ha voluto “segnare” il territorio con la destinazione di una piccola area verde a futuro boschetto: diventerà quindi un luogo di ricordo e di speranza. Per realizzare il boschetto sono state piantate 25 essenze arboree.
Wangari Maathai fu fondatrice nel 1977 del Green Belt Movement, che si attivò negli anni Novanta per sensibilizzare le popolazioni, ed in particolare le donne, sui problemi della natura e dell’ambiente, soprattutto contro la piaga del disboscamento.
“Questa – sottolinea l’assessora Orietta Vanin – è una delle tante iniziative che vogliamo proporre nel territorio riqualificando gli angoli più diversi, che devono diventare fruibili e curati”.
Con la consapevolezza che il femminicidio e la violenza sulle donne è una realtà presente e continua anche nel nostro Paese, l'amministrazione comunale ha voluto “segnare” il territorio con la destinazione di una piccola area verde a futuro boschetto: diventerà quindi un luogo di ricordo e di speranza. Per realizzare il boschetto sono state piantate 25 essenze arboree.
Wangari Maathai fu fondatrice nel 1977 del Green Belt Movement, che si attivò negli anni Novanta per sensibilizzare le popolazioni, ed in particolare le donne, sui problemi della natura e dell’ambiente, soprattutto contro la piaga del disboscamento.
“Questa – sottolinea l’assessora Orietta Vanin – è una delle tante iniziative che vogliamo proporre nel territorio riqualificando gli angoli più diversi, che devono diventare fruibili e curati”.
martedì 4 aprile 2017
IL COMUNE DI MIRA ADERISCE AL PROGETTO “SPRAR”: STOP ALL’ARRIVO DI NUOVI MIGRANTI NEL TERRITORIO COMUNALE
Il sindaco Alvise Maniero ha comunicato, con una nota
inviata a Prefettura di Venezia e Ministero dell’Interno, l’adesione del Comune
di Mira al progetto nazionale “Sprar” per l’accoglienza di cittadini stranieri
richiedenti protezione internazionale.
“Aderendo formalmente a questo progetto – spiega il sindaco – Mira sarà esente da ulteriori arrivi di migranti poiché siamo già ben oltre la quota prevista per i Comuni che partecipano al progetto Sprar. Senza questa adesione, invece, avremmo potuto vederne giungere altri.
Ricordiamo che Mira è tra i primi Comuni della provincia per densità di ospiti rapportata alla popolazione. Accogliamo più del doppio dei migranti che erano inizialmente previsti. Oggi la quota prevista dal Ministero è di 2.5 ogni mille abitanti, noi siamo a 3.8. Le nostre strutture sono sature: siamo favorevoli alla buona accoglienza, ma non ci sono i presupposti logistici per accoglierne di più. Consideriamo che quasi la metà dei Comuni della nostra provincia ne ospitano zero”.
“Il nostro è un esempio virtuoso di accoglienza, con piccoli progetti controllati e di qualità – aggiunge l’assessora al Sociale Francesca Spolaor – ma per proseguire su questa strada ora ci vuole un limite. Abbiamo fatto abbondantemente la nostra parte per gestire una criticità che prima o poi sarà presente in tutti i territori”.
A Mira attualmente i profughi ospitati sono 147 e sono gestiti in queste strutture: cooperativa Olivotti, centro S.Raffaele-Caritas, ostello comunale di Giare, due alberghi a Malcontenta.
A maggio 2016 il Comune di Mira ha aderito al protocollo stilato dalla Prefettura di Venezia per far svolgere ai migranti lavori volontari e socialmente utili, avviando subito una preziosa attività di pulizia nei parchi.
“Aderendo formalmente a questo progetto – spiega il sindaco – Mira sarà esente da ulteriori arrivi di migranti poiché siamo già ben oltre la quota prevista per i Comuni che partecipano al progetto Sprar. Senza questa adesione, invece, avremmo potuto vederne giungere altri.
Ricordiamo che Mira è tra i primi Comuni della provincia per densità di ospiti rapportata alla popolazione. Accogliamo più del doppio dei migranti che erano inizialmente previsti. Oggi la quota prevista dal Ministero è di 2.5 ogni mille abitanti, noi siamo a 3.8. Le nostre strutture sono sature: siamo favorevoli alla buona accoglienza, ma non ci sono i presupposti logistici per accoglierne di più. Consideriamo che quasi la metà dei Comuni della nostra provincia ne ospitano zero”.
“Il nostro è un esempio virtuoso di accoglienza, con piccoli progetti controllati e di qualità – aggiunge l’assessora al Sociale Francesca Spolaor – ma per proseguire su questa strada ora ci vuole un limite. Abbiamo fatto abbondantemente la nostra parte per gestire una criticità che prima o poi sarà presente in tutti i territori”.
A Mira attualmente i profughi ospitati sono 147 e sono gestiti in queste strutture: cooperativa Olivotti, centro S.Raffaele-Caritas, ostello comunale di Giare, due alberghi a Malcontenta.
A maggio 2016 il Comune di Mira ha aderito al protocollo stilato dalla Prefettura di Venezia per far svolgere ai migranti lavori volontari e socialmente utili, avviando subito una preziosa attività di pulizia nei parchi.
lunedì 3 aprile 2017
VENERDÌ 7 APRILE I PUPI SICILIANI DI SCENA AL TEATRO VILLA DEI LEONI
Venerdì 7 aprile alle ore 21 sul palcoscenico del teatro Villa dei Leoni di Mira va in scena "La pazzia di Orlando", uno dei capitoli più visionari del repertorio dell’Opera dei Pupi siciliani, arte riconosciuta dall’Unesco quale patrimonio orale e immateriale dell’umanità. Lo spettacolo, a cura dei figli d'arte di Mimmo Cuticchio, conclude "Mondi", la rassegna promossa ed organizzata dall’amministrazione comunale di Mira assieme al circuito regionale Arteven.
NUOVO APPALTO PER IL VERDE: DUE SFALCI IN PIU’, UN ALBERO PER OGNI BAMBINO NATO E UN RISPARMIO ECONOMICO
Due
sfalci in più in quasi tutte la zone di Mira, dopo quelli già aggiunti negli
anni scorsi, e un risparmio complessivo annuo di oltre 13mila euro. E’ il
risultato del nuovo appalto triennale aggiudicato dal Comune di Mira per lo
sfalcio di aree verdi, cortili scolastici e cigli stradali oltre che per la
tosatura delle siepi.
Gli sfalci previsti tra marzo e novembre vanno da un minimo di 5 ad un massimo 9, a seconda dell’effettività necessità delle varie zone. Gli sfalci sulle aree centrali del territorio saranno 8 di cui una, l’ultima, con raccolta delle foglie. L’appalto comprende anche la manutenzione delle fioriere nella piazze, gli interventi di potatura e la fornitura degli alberi da consegnare simbolicamente ai nuovi nati. L’importo complessivo è di 473mila euro, con un risparmio importante sulla spesa per gli sfalci rispetto all’anno scorso.
“Chiunque sa che a Mira servono più sfalci – sottolinea il sindaco Alvise Maniero -. Chi c’era prima di noi cinque anni fa ne garantiva solo 3 all’anno. Adesso, spendendo bene, gli sfalci sono nettamente aumentati. La resa del denaro con cui i cittadini pagano il servizio è stata quindi raddoppiata e ora è tutto controllabile: sul sito del Comune, infatti, è già pubblicato il programma dettagliato degli sfalci zona per zona. Mi viene da sorridere quando alcuni ex amministratori hanno ancora il coraggio di toccare questo tema, come se non conoscessero questi ottimi risultati”.
Al seguente link è possibile consultare il cronoprogramma:
Gli sfalci previsti tra marzo e novembre vanno da un minimo di 5 ad un massimo 9, a seconda dell’effettività necessità delle varie zone. Gli sfalci sulle aree centrali del territorio saranno 8 di cui una, l’ultima, con raccolta delle foglie. L’appalto comprende anche la manutenzione delle fioriere nella piazze, gli interventi di potatura e la fornitura degli alberi da consegnare simbolicamente ai nuovi nati. L’importo complessivo è di 473mila euro, con un risparmio importante sulla spesa per gli sfalci rispetto all’anno scorso.
“Chiunque sa che a Mira servono più sfalci – sottolinea il sindaco Alvise Maniero -. Chi c’era prima di noi cinque anni fa ne garantiva solo 3 all’anno. Adesso, spendendo bene, gli sfalci sono nettamente aumentati. La resa del denaro con cui i cittadini pagano il servizio è stata quindi raddoppiata e ora è tutto controllabile: sul sito del Comune, infatti, è già pubblicato il programma dettagliato degli sfalci zona per zona. Mi viene da sorridere quando alcuni ex amministratori hanno ancora il coraggio di toccare questo tema, come se non conoscessero questi ottimi risultati”.
Al seguente link è possibile consultare il cronoprogramma:
domenica 2 aprile 2017
È LAVINIA VIVIAN LA CANDIDATA A SINDACO PER LA LISTA "MIRA IN COMUNE"
Ha 27 anni tra un mese e si è appena laureata in Lingue della cooperazione internazionale la candidata a sindaco per la lista Mira in Comune. Lavinia Vivian è stata scelta dall'assemblea plenaria tenutasi nei giorni scorsi al centro civico di Oriago, vanta esperienze nel volontariato e nel recupero dalla marginalità sociale, e sarà la portabandiera dell'aggregazione di comitati ambientalisti, progressisti, femministi e solidali. Ecco la sua prima intervista da candidata a sindaco, a Mira Azzurra.
sabato 1 aprile 2017
BOLLETTE VERITAS -RIDUZIONE DEI COSTI PER OLTRE IL 60% DELLE BOLLETTE
PORTA A PORTA, LE BOLLETTE DEL 2016 CONFRONTATE CON QUELLE DEL 2015: RIDUZIONI DEI COSTI PER OLTRE IL 60% DEI NUCLEI FAMIGLIARI.
“I numeri parlano chiaro. Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto, che alleggerisce le bollette dei contribuenti: il concetto è quello che abbiamo già espresso molte volte, chi produce meno rifiuti paga meno”. A dirlo sono il sindaco di Mira Alvise Maniero e l'assessora all'Ambiente Maria Grazia Sanginiti illustrando i calcoli del Comune su tutte le bollette del 2016, basati sui dati Veritas.
“Questo è un risultato importante – proseguono il sindaco e l'assessora - e invitiamo i cittadini a prestare attenzione alle bollette: quest’anno il conguaglio del 2016 è arrivato assieme alla prima rata del 2017 e per questo motivo molti avevano l’impressione di avere un importante rincaro. In realtà il costo annuo è diminuito per la maggioranza degli utenti. Già diversi cittadini si sono rivolti all’amministrazione per chiarimenti: credevano di pagare di più e invece hanno riscontrato con sorpresa risparmi oppure rincari piuttosto lievi. Come promesso, il costo del servizio si concentra su chi produce più rifiuti e avvantaggia chi sta producendo meno”.
Circa il 25% dei nuclei famigliari ha registrato una riduzione di costo fino a 10 euro annui, altrettanti una riduzione da 10 a 50 euro. Circa il 10% ha visto diminuire le proprie bollette di oltre 50 euro e in alcuni casi anche di oltre 100 euro.
Circa il 15% degli utenti registra un aumento molto contenuto, al di sotto dei 10 euro all’anno. Solo il 25% ha un rincaro annuo superiore ai 10 euro.
Per le aziende va anche meglio: circa l’80% ha ottenuto un risparmio. A tal proposito i dati dettagliati saranno forniti nei prossimi giorni." conclude il sindaco Maniero.
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