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domenica 21 maggio 2017

IL COMITATO "BRENTA SICURO"INCONTRA I CANDIDATI SINDACI


Il comitato Brenta Sicuro, in vista delle prossime elezioni a Mira, ha incontrato i candidati sindaci, Lavinia Vivian, Antonella Trevisan, Roberto Marcato, Marco Dori, Elisa Benato.
Il comitato ha condiviso, con ogni candidato, le tematiche del rispetto dell’ambiente (attraverso i documenti creati dal comitato riguardanti il contrasto all’abbandono dei rifiuti), le attività con le scuole per educare i ragazzi al rispetto del territorio ed in particolar modo dei corsi d’acqua) alla manutenzioni dei fiumi oltre che della progettazione dell’idrovia Padova-mare.
Si è anche svolto con tutti i candidati il “rituale della consegna del cappellino contenente lo slogan-invito “AMIAMO IL NOSTRO TERRITORIO” Solo con Marco Dori non è avvenuta la consegna ma è stata spostata ad un prossimo momento di approfondimento, proposto dal candidato, del percorso progettuale dell’idrovia. Intento, secondo il portavoce del comitato, estremamente positivo per contribuire alla corretta informazione e tentare di fare chiarezza su quest’importante opera. La netta, e condivisa, sensazione e che dell'idrovia, del progetto e delle sue molteplici funzioni, si sappia molto poco.
Concludendo il portavoce del comitato ha dichiarato che tutti gli incontri hanno avuto il positivo effetto di creare un aperto e franco dialogo (seppure da posizioni, a volte, diverse), con i candidati sui temi ambientali perseguiti dal comitato.

sabato 20 maggio 2017

COGENERATORE DI GIARE E TERRE ROSSE ANCHE IL PD DICE LA SUA



Fumo nero dal cogeneratore alle Giare. Il Pd: “Il Comune non ha mai convocato l’Arpav. Maniero dov'è?" "Il fumo nero continua ad uscire dal cogeneratore alle Giare e il Comune, nonostante tutte le proteste, ancora non si decide a convocare l’Arpav per le rilevazioni - denuncia Giuseppe Agnoletto, coordinatore Pd Gambarare/Piazza Vecchia - I residenti sono disperati, quando il vento viene dal mare ci ritroviamo tutti con nuvole di smog dentro casa. Per non parlare del rumore insopportabile, soprattutto di notte - continua Agnoletto - Non possiamo nemmeno goderci una serata all’aperto, impossibile stare fuori. E in tutto questo Maniero dov’è? Lui e la sua Amministrazione sono completamente assenti”. Il Pd da tempo sollecita il Comune a prendere gli opportuni provvedimenti: “Non hanno mai mosso un dito - commenta ancora Agnoletto - eppure i presupposti per far chiudere l’impianto ci sono tutti. Dove sono i permessi? L’abbiamo chiesto all’assessore Sanginiti, più e più volte, ma non abbiamo mai avuto risposta”.


Anche Morena Muraro, candidata Pd che sostiene Marco Dori sindaco commenta: “Guarda caso a tre settimane dal voto spunta fuori dal cilindro il provvedimento per liberare le Terre Rosse. Quello che Brugnaro però non viene certo a raccontarci è che questo progetto era stato avviato ancora con la Provincia, prima della creazione della Città Metropolitana. Quindi dobbiamo solo ringraziare gli ex dirigenti della Provincia e la Regione, non certo lui.
Questa operazione, con tanto di video su Facebook della Trevisan - conclude Muraro - ha tutto sapore di una propaganda elettorale per sbandierare fantomatiche collaborazioni con la Città Metropolitana”.

ELISA BENATO INTERVIENE SULLE TERRE ROSSE E ATTACCA BRUGNARO : IL SINDACO DI VENEZIA NON FACCIA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEGLI ALTRI COMUNI



“La risoluzione del deposito di pirite? Si vedrà! È stato fatto un importante passo per la risoluzione di un disastro ambientale e riteniamo che sia un atto dovuto soprattutto da parte di chi l'ha causato”.

Elisa Benato, candidata Sindaco del Movimento 5 Stelle per il Comune di Mira interviene sulla questione delle “terre rosse” miresi.

“Ricordiamo che questa annosa problematica, che ormai ci accompagna dagli anni ’70, la stanno pagando in primis la città di Mira ed i suoi cittadini. Il Sindaco della Città Metropolitana Brugnaro, insediato da poco più di un anno, non faccia campagna elettorale sulla pelle degli altri comuni e soprattutto su un simile disastro. è inaccettabile e vergognoso perché la procedura del graduale svuotamento del sito, grazie alla cessazione di qualifica di rifiuto, è frutto del lavoro di diversi anni dove il comune di Mira ha sempre dovuto rimboccarsi le maniche e rispondere in prima linea, anche con risorse proprie”.

“Si tratta di soldi dei cittadini, sottratti ai cittadini stessi e che si sarebbero potuti usare per ben altri scopi, dalla manutenzione stradale, ai servizi dedicati al sociale”, risponde Benato.

La candidata pentastellata ricorda che il compito di Brugnaro sia quello di governare l'intera comunità metropolitana e non di appoggiare il candidato sindaco di turno di una coalizione che a lui fa capo. I ruoli previsti sono altri.

“Non é sufficiente risiedere in un comune, bisogna essere parte della comunità che lo compone. Dov’era in questi anni la signora Trevisan mentre i suoi concittadini si occupavano di tutelare l'ambiente in cui anche lei vive? Noi non offriamo crocchette ai cani nei parchi, ma soluzioni libere da condizionamenti perché non accettiamo sponsorizzazioni né stringiamo accordi per raccogliere voti. Questa é la nostra forza”, conclude Benato

Alvise Maniero vuole inoltre ricordare che lottando per la bonifica dell’area inquinata, questa amministrazione ha recuperato dal privato proprietario della discarica 245mila euro.
245mila euro tornano così dagli inquinatori ai cittadini.

mercoledì 17 maggio 2017

I CANDIDATI SINDACI IN BURCHIELLO CON ASCOM: TURISMO, PARCHEGGI E COMMERCIO DI VICINATO

Non sono mancati i battibecchi tra i candidati sindaci, martedì sera nel burchiello allestito da Ascom. Ma al netto di qualche scaramuccia sui conti di Veritas e della raccolta rifiuti porta a porta (protagonisti Roberto Marcato e la grillina Elisa Benato), oltre a un fuoco di fila che ha stigmatizzato il ruolo del sindaco metropolitano Brugnaro nel sostegno alla psicologa Antonella Trevisan, i sei alfieri delle coalizioni che si affronteranno l'11 giugno sono rimasti nei binari prefissati, ovvero fornire indicazioni alla platea di commercianti, imprenditori, artigiani, operatori turistici convocati dalle associazioni di categoria per capirne di più riguardo i programmi e le intenzioni.

Cinque i quesiti, moderati dalla giornalista del Gazzettino Luisa Giantin: il ruolo del commerciante, come “premiare” i presìdi, quali parcheggi cambiare, come sviluppare nuovo e diverso turismo, la considerazione del naviglio solcato dallo stesso burchiello. Per circa due ore Lavinia Vivian (Mira in Comune), Paolo Pizzolato (Prima il Veneto), Antonella Trevisan (centrodestre), Marco Dori (centrosinistra e civiche), Elisa Benato (MoVimento 5 Stelle) e Roberto Marcato (Mira siamo noi) si sono divisi il microfono con tempi contingentati e tutto sommato rispettati dalla disciplina di ciascuno.

Se la Vivian, giovane portabandiera dei comitati ambientalisti, rivendica l'opposizione alle grandi opere (Romea commerciale, camionabile, polo logistico di Dogaletto) oltre che la preferenza per la piccola conduzione familiare in luogo della grande distribuzione. La stessa annuncia soluzioni innovative per il turismo: dalla Film Commission alle residenze artistiche, dalla compartecipazione per gli eventi alle reti tra produttori e consumatori in filiera cortissima.

Dal canto suo Dori non fa mistero di essere egli stesso cresciuto nel settore (la famiglia gestisce l'hotel ristorante Vettore) e di maneggiarne le materie: «Ho appena ricevuto tre prenotazioni al mio albergo via Whatsapp, oggi le cose avvengono così». Dori rilancia con i mini-ricicli virtuosi, la cui raccolta potrebbe regalare buoni-spesa da consumare nei negozi cittadini, e l'educazione al commercio di vicinato, nonché il welfare del commercio: una piattaforma che permette di defiscalizzare alcuni servizi e distribuirli fra le botteghe del territorio. Marcato, che sindaco di Mira è già stato fino al 2007, punta alla valorizzazione del Ciset e a modificare la segnaletica turistica oltre agli infopoint, biglietti unici per il trasporto pubblico di modo da rendere accessibili i costi, manifestazioni gastronomiche e musicali in gemellaggio con i mondiali di sci di Cortina, la grandeur del naviglio immaginato come la Senna parigina.

Elisa Benato ha il compito di difendere anche l'operato dell'amministrazione uscente a guida Cinque Stelle oltre che della Pro Loco, e rilancia la propria visione d'impresa: «Chi la gestisce è un eroe dei nostri tempi, per le difficoltà locali e globali che gli impongono di inventarsi qualcosa ogni giorno, quando alza la saracinesca. Le grandi civiltà sono nate attorno a un fiume (come il Brenta) per facilitare i commerci. Che -secondo Costituzione- hanno una funzione sociale, creano comunità». Paolo Pizzolato, dallo stile diretto e colloquiale, mostra solida conoscenza soprattutto delle frazioni e di chi le abita: già a capo di Veneto Agricoltura, l'esponente autonomista si rivolge ai singoli avventori, ricordando come le scelte sbagliate sui parcheggi hanno condizionato gli spostamenti delle aziende, soprattutto da Mira Porte e a Piazza Vecchia, «dove la piazza è completamente distrutta». Pizzolato si è detto contrario ai dischi orari per i parcheggi antistanti i negozi del centro.

Infine la fucsia Trevisan, impostata attorno alla parola “fare”, che vede nelle grandi manifestazioni il futuro del turismo a Mira: le ville, il festival della Riviera, i ristoranti, le mostre sono parte di quel potenziale inespresso e che -secondo l'esponente del centrodestra, che evoca Marco Polo- può essere portata in dote alla Regione e alla città metropolitana in cambio dei dovuti servizi (l'Orchestra della Fenice gratis a Mira?). Dopo la foto di rito, i candidati sindaci si ritroveranno venerdì 19 maggio per rispondere alle esigenze della società municipalizzata SeRiMi, poi ulteriori match il 24 maggio alla palestra San Pio X con le parrocchie del Vicariato di Gambarare e una settimana dopo sotto il loro focus sarà la frazione di Borbiago.

lunedì 8 maggio 2017

CITTADINANZA ONORARIA AL REGGIMENTO DEI LAGUNARI "SERENISSIMA"


Mercoledì 10 maggio alle ore 11 presso la Sala Consiliare del municipio è in programma la cerimonia ufficiale per la consegna della cittadinanza onoraria al Reggimento dei Lagunari "Serenissima". La cerimonia sarà preceduta dal rito dell’alzabandiera nel piazzale antistante il municipio.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

MIRA IN COMUNE ATTACCA LA TREVISAN: "NON DICE QUANTO SPENDE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE"


A distanza di quasi una settimana dal dibattito fra i candidati sindaci svoltosi a Oriago, la lista Mira in Comune ritorna sulla questione delle spese elettorali, attaccando frontalmente i fucsia di Antonella Trevisan. Era stata infatti una domanda di Paolo della Rocca, candidato consigliere per MiC, a scatenare il tema, mettendo in difficoltà l'esponente scelta da Brugnaro: mentre altri avevano esposto l'ammontare del proprio budget già speso al momento (800 euro di autofinanziamento la Benato, 524 euro Dori) o avevano annunciato un preventivo -5mila euro complessivi fino al termine della campagna, sempre autofinanziati, per Lavinia Vivian- la Trevisan aveva cercato di svicolare annunciando eventi e ammettendo che sì, la campagna delle destre non sarà «francescana», per citare un aggettivo caro a Marco Dori. Scrive così Mira in Comune, in una nota che fa il verso all'attualità francese: "A Mira, Brugnaròn e Le Pen vanno a braccetto. E non badano a spese: fra l'apertura di sedi sgargianti come fossero negozi di detersivi in ogni frazione e i cartelli murali 6x3, i braccialetti distribuiti anche fuori dalle scuole elementari (vergogna!) e chissà quali e quante altre future iniziative glamour, nessuno crede che da costoro non verranno superati i 25mila euro di tetto massimo alle spese elettorali previsto dalla legge". Mira in Comune definisce lo sperpero elettorale "quasi un insulto alle tante miresi e ai tanti miresi che non arrivano alla fine del mese, in tempi in cui alla politica si chiede sobrietà". La lista ambientalista e dei comitati comunica che "non smetterà di denunciare quanto sta accadendo", convinta che "una campagna elettorale così fragorosa serva in realtà a nascondere il vuoto di contenuti e la storica afasia delle destre miresi, dopando la competizione" in stile Brugnaro, già alla terza campagna milionaria dopo Venezia e Chioggia. Dopo un inizio sonnolento si può dire che le schermaglie elettorali a Mira stanno salendo di tono.

mercoledì 3 maggio 2017

AUDITORIUM STRAPIENO E BOLLENTE, A ORIAGO C'È "FAME" DI CANDIDATI A SINDACO

Erano quasi le ore 21 e la sala polifunzionale della biblioteca di Oriago non accennava a svuotarsi delle presenze in sovrannumero, che per i dettami burocratici della sicurezza impedivano il sereno svolgersi del primo dibattito pubblico tra i sei candidati a sindaco di Mira. Esaurite in un lampo le cento poltrone della platea e tappezzate le pareti con un'altra cinquantina di spettatori se non più, sostava ai margini della porta un numero imprecisato di persone che voleva partecipare e gustarsi l'evento. A poco sono servite le raccomandazioni degli organizzatori -le associazioni oriaghesi con Daniele Biasion e il moderatore Davide Meggiato- e addirittura le minacce di forfait: hanno vinto coloro che volevano ascoltare i candidati, e l'incontro è cominciato con ritardo ma senza accusare ulteriori stop. Le finestre chiuse hanno fatto il resto, trasformando la sala in una sauna estenuante.

Cinque le domande standard per tutti, più un'autopresentazione e l'appello finale al voto. Ai sei in lizza veniva chiesta una priorità assoluta per la frazione e i tempi certi della sua realizzazione: se l'ex sindaco Roberto Marcato punta su un riassetto complessivo della viabilità e del traffico, la candidata del MoVimento 5 Stelle Elisa Benato parla del sociale e della ludopatia, che mette a rischio anche le giovani generazioni, citando quanto già realizzato dalla uscente giunta Maniero. Un nuovo ponte per sgravare Oriago sud è la bandiera di Marco Dori (PD, lista Baldan, lista Zaccarin, civiche), al quale aggiunge un sottopassaggio ciclopedonale nella zona di via Cadore e via Lomellina. Dal canto suo Paolo Pizzolato di "Prima il Veneto" affonda nel concetto di paura e nel bisogno di sicurezza domestica, ma è la giovane Lavinia Vivian di "Mira in Comune" l'unica a fornire una data -due anni- e una cifra (130mila euro di spesa) per il suo progetto di sicurezza idraulica che passa dall'escavo dei fossi Bosco e Calleselle di modo da non fare più allagare la zona di via Sabbiona e in generale la parte meridionale di Oriago.

Come logico aspettarsi, data l'estrazione dei promotori, le questioni vertono attorno all'associazionismo, allo sport, al senso di comunità e ai progetti intergenerazionali per continuare a far vivere Oriago alle persone: una tensostruttura al Forte Poerio è l'asso nella manica di Marcato, Mira capitale italiana della cultura è ciò che si ripromette di fare Dori, riaprire il Planetarium è nei piani di Pizzolato, che vorrebbe detassare i turisti che alloggiano nel territorio comunale. Tutti o quasi si dicono d'accordo col trasferimento del distretto sanitario nell'ex campo da rugby, e tutti contestano il modo in cui viene effettuato il servizio di asporto rifiuti porta a porta: Vivian chiede più informazione, consapevolezza e responsabilità, Marcato e Pizzolato si richiamano alla geografia variabile per la reintroduzione dei cassonetti "a calotta" (con chiave) per il verde, così lo stesso Dori, che vuole estendere la pratica anche all'umido.

Le domande dal pubblico sono state tante e avrebbero voluto essere ancora di più: l'assistenza sociale -"trascurata" nelle premesse- reclama il suo spazio, il candidato di "Prima il Veneto" ricorda i due morti in indigenza di un paio d'anni fa e dice che la giunta deve uscire dal municipio per andare di persona nelle frazioni, mentre la portabandiera di "Mira in Comune" tiene vicina a sè sul palco la sedia di "Posto Occupato" in memoria delle vittime di femminicidio. Una puntata dal sapore vagamente maoista per Dori, che chiederà ai suoi assessori («scelti a km zero») di dedicarsi per quattro giorni al mese ad attività di volontariato.

Ma è sulle spese elettorali che scoppia la bagarre: tra chi ancora non ha predisposto un budget -Marcato, in pensione da ieri- a chi sta rendicontando le uscite giorno dopo giorno, come Dori (524 euro finora) e Pizzolato (500), al M5S che prevede soli 800 euro di spese totali o la Vivian il cui bilancio conclusivo ne dichiarerà 5mila, frutto di autofinanziamento di lista. Antonella Trevisan invece, la candidata di Brugnaro e di tutte le destre, dichiara candidamente che la sua campagna non sarà "francescana", e che spenderà il massimo consentito dalla legge elettorale, fissato in 25mila euro. Rumori in sala, gli spettatori residui e resistenti si muniscono di bottigliette d'acqua al distributore automatico, dopo gli appelli il dibattito scema e gli staff vanno a congratularsi coi rispettivi candidati in attesa dei prossimi appuntamenti: martedì 16 i sei aspiranti sindaci saranno ospiti del burchiello di Ascom, mentre il 24 maggio passeranno il vaglio solidaristico delle parrocchie afferenti al Vicariato di Gambarare. La campagna è appena cominciata e già non mancano attacchi e posizionamenti.