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sabato 14 luglio 2018

MIRA: VIA LIBERA ALLA CONVENZIONE PER LA RESIDENZA DISABILI SUOR ARMANDA

Con deliberazione del direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben del 3 luglio 2018, è stato approvato l'accordo contrattuale con la cooperativa sociale Socio-Culturale per la gestione della residenza per persone con disabilità "Suor Armanda", in via Boldani a Mira.

Grande soddisfazione esprimono il sindaco Marco Dori e l'assessore alle Politiche Sanitarie Francesco Sacco, che assieme all'amministrazione comunale si sono prodigati, anche a livello regionale, perché si arrivasse a questo atteso risultato.

«È una notizia positiva, soprattutto per le famiglie della città», commenta il sindaco Dori . Il gioco di squadra è stato premiato e spero venga replicato quando si parlerà di impegnative. La politica deve dare risposte: la cura delle persone con disabilità è un'attenzione doverosa e necessita dei servizi adeguati».

La residenza  può ospitare venti disabili gravi (già due sono stati inseriti).

Con questa delibera la retta giornaliera per la gestione dell'unità operativa Comunità-alloggio per persone con disabilità è composta da un contributo sanitario erogato dalla Ulss di residenza dell'utente
e da una quota alberghiera che viene sostenuta dalla persona ed integrata, nei casi previsti, dal Comune di residenza secondo i propri regolamenti.

"Raggiunto questo importante risultato si attende con fiducia la convenzione con la Residenza per anziani "Adele Zara"", sottolinea l'assessore Sacco.







giovedì 12 luglio 2018

MIRA, L'ASSESSORA POPPI: "CON L'INCLUSIONE SOCIALE VOGLIAMO DIVENTARE CAPOFILA NEL TERRITORIO"

Inclusione e non assistenzialismo. È con questa logica di intervento che l'amministrazione comunale di Mira vuole affrontare il fenomeno della marginalità sociale nel territorio che si registra in particolare nell'area anziani, dove sempre più famiglie hanno difficoltà a sostenere le spese di un anziano nella vita familiare e nell'area adulti: persone che perdono il lavoro, aumento dei divorzi conflittuali che portano ad una difficoltà nel mantenimento dell'abitazione e delle spese famigliari, tra cui anche quelle per la scuola per i figli.

"Il Comune di Mira - afferma l'assessora alle politiche sociali Chiara Poppi - ha deciso di uscire gradualmente dalla logica dell'assistenzialismo e promuovere al posto del mero contributo alcuni piccoli lavori sia servendosi di fondi propri che accedendo a fondi regionali (RIA, LPU) e nazionali (REI). Questa Amministrazione crede molto nell'inclusione ed è per questo che abbiamo deciso di avviare un vero e proprio progetto dedicato all'inserimento lavorativo di alcune persone a rischio esclusione sociale, le quali vengono coinvolte in lavori a supporto dei centri anziani, dei parchi, delle scuole: si tratta principalmente di attività sociali che permettono l'inclusione non solo lavorativa ma anche la relazione con le persone. Questo progetto, denominato "Pubblica utilità e cittadinanza attiva”, permette l'inclusione delle persone all'interno dei servizi comunali aiutando non solo il beneficiario a trovare un momento di relazione ma anche permettendo ai dipendenti di trovare un momento di interscambio e collaborazione con i cittadini del territorio per cui lavorano. Dato il successo della formula abbiamo deciso per il prossimo anno di raddoppiare il numero fino a coinvolgere 10 persone e portando così avanti in modo positivo nel territorio questo tipo di esperienza ponendoci come capofila per il territorio della Riviera del Brenta e Miranese".


I comuni che aderiscono al progetto nel complesso sono Spinea (5 persone), Mirano (4 persone), Pianiga (5 persone), Fossò (2 persone) S.Maria di Sala (4 persone), Fiesso d'Artico (2 persone) Strà (3 persone) per un totale di 40 persone nella Riviera del Brenta e Miranese.
Il progetto è dedicato a persone con più di 30 anni che sono disoccupate e sprovviste di ammortizzatori sociali e iscritte al Centro per l'impiego o altri soggetti vulnerabili presi già in carico dai servizi sociali comunali, soggetti a  rischio di esclusione sociale e povertà. La durata degli inserimenti è di 6 mesi per 20 ore di lavoro settimanale. Ogni comune contribuisce per una quota parte di 2400 euro a persona mentre il fondo regionale copre il restante per un contributo massimo fino a 5000 euro.


"Riteniamo che questo modo di generare welfare - aggiunge Poppi - sia lo strumento migliore per aiutare i nostri cittadini anche a non sentirsi soli, offrendo loro una reale opportunità di essere inseriti all'interno di un contesto lavorativo il quale, anche se temporaneo, permette loro di sentirsi pienamente cittadini".

lunedì 9 luglio 2018

BORBIAGO: FURTI NELLA NOTTE

Borbiago ancora sotto assedio.

Nella notte fra venerdì e sabato sera la recinzione del campo di calcio del Borbiago è stata divelta e sono stati rubati diversi generi alimentari all'interno di un congelatore.

Un altro furto ha invece interessato la scuola elementare Giuseppe Parini: i ladri entrati dal retro sono stati accolti dal suono dell'allarme ma dopo averlo spento hanno fatto razzia di computer, portatili e altro materiale.

Gli impianti sportivi e la scuola ora sono sotto sorveglianza da parte dei vigilantes interpellati dal Comune di Mira.

venerdì 6 luglio 2018

8 LUGLIO 2015 - 8 LUGLIO 2018: A 3 ANNI DAL TORNADO CHE HA DEVASTATO LA RIVIERA

Luglio 2015: si registrava l'estate più calda degli ultimi vent'anni, la sera la temperatura minima raggiungeva anche i 26°C. Solo questo ci può far capire quanta energia disponibile ci fosse per innescare fenomeni estremi nella nostra zona.

In quel pomeriggio, verso le 17, il cielo si copriva e si faceva sempre più scuro, segno che qualcosa nel tempo stava cambiando: "ma si dai sarà il solito temporale estivo che rinfresca", ma nessuno avrebbe mai immaginato che si potesse scatenare l'inferno.
L'energia che si accumulò durante tutta la prima parte dell'estate si scatenò dapprima in pioggia, grandine e vento e poi, in un attimo, un vortice di macerie, di aria calda e fredda passò alcuni paesi della Riviera del Brenta devastando tutto ciò che trovava. Nulla poteva fermarlo.

Avanzò da Arino fino a Sambruson, in poco più di 10 minuti, e scatenò tutta la sua potenza ( raggiungendo grado 3 e 4), fra i Comuni di Dolo e Mira, contro la popolazione inerme, indifesa e fissa nel vuoto e nella paura. Ancora una volta la natura superava l'uomo.
Il percorso (http://i.imgur.com/1Ik6QgW.jpg)

Villa Fini 2015


Tetti scoperchiati, auto capovolte, tralicci e alberi sradicati,  attività commerciali messe in ginocchio e tutte le meraviglie,  che la Riviera del Brenta poteva mostrare, scomparvero in  alcuni secondi con il suo passaggio. Risparmiò la vita a molte persone, tranne una, e fece molti feriti.

La presenza immediata delle rappresentanze comunali e regionali ha fatto sì che venissero disposte, tramite le varie organizzazioni, la rimozione delle macerie e la messa in sicurezza dei vari siti.

Il paesaggio cambiò in maniera radicale, soprattutto della località Cesare Musatti e del centro di Cazzago, irriconoscibili a prima vista, con i loro viali alberati spazzati via.





Negli ultimi anni tanto si è fatto per cercare di recuperare fondi regionali o statali a favore sia della ricostruzione paesaggistica sia volti a rimettere in piedi le attività, e come al solito la popolazione si è mossa volontariamente con contributi economici o mettendo a disposizione il tempo libero in maniera concreta.
Ma c'è ancora tanto da fare per migliorare: ad aprile 2017 lo IUAV di Venezia, assieme all'Ordine degli Architetti e alla Sopraintendenza regionale, aveva progettato degli interventi paesaggistici per tutta l'estensione della Riviera del Brenta, tale da ridare valore al patrimonio collettivo. Pochi giorni fa la giunta di Dolo si è mossa per richiedere al Governo la riapertura dei risarcimenti verso coloro che avevano rinunciato ai contributi.




giovedì 5 luglio 2018

DON DINO PISTOLATO È IL NUOVO PARROCO DI GAMBARARE. IL BENVENUTO DEL SINDACO

Nella giornata di ieri, il patriarca Francesco Moraglia ha nominato don Dino Pistolato nuovo parroco di San Giovanni Battista a Gambarare. Il sacerdote, già vicario episcopale per gli affari economici, è stato per molto tempo direttore della Caritas veneziana. Così lo saluta il sindaco Dori: «Desidero esprimere grata riconoscenza a monsignor Luigi Casarin che per vent'anni ha guidato la parrocchia di San Giovanni Battista, rappresentando un punto di riferimento per la comunità e testimoniando grande spirito di servizio e amore per le persone, delle quali gli è stata affidata la cura pastorale. Allo stesso tempo esprimo il più cordiale benvenuto a monsignor Dino Pistolato, nominato nuovo parroco, a cui sin d'ora assicuriamo la massima collaborazione dell'amministrazione comunale».

martedì 3 luglio 2018

CENTRO STUDI SULL'ECONOMIA DEL TURISMO, ADDIO A ORIAGO. IL RAMMARICO DELL'AMMINISTRAZIONE

Il CISET lascia Oriago. Il Centro Internazionale di Studi sull'Economia del Turismo, che aveva sede a villa Mocenigo in riviera San Pietro, negli anni ha licenziato numerosi specialisti di promozione territoriale e programmazione dei flussi, impegnati ormai in tutto il mondo grazie al master universitario di Ca' Foscari acquisito nella sede mirese. Il sindaco Marco Dori esprime tutto il suo rammarico: «Un grandissimo dispiacere. Per mantenere CISET e Ca' Foscari a Mira ho scritto al presidente della Regione Luca Zaia e discusso con l'assessore Federico Caner e con il rettore Michele Bugliesi. Come amministrazione abbiamo sempre manifestato grande disponibilità e spirito collaborativo, rimarcando il lavoro prezioso e di qualità svolto dall'Università di Ca' Foscari. Avevamo provato, assieme al rettore, a ipotizzare un potenziamento dell'offerta didattica: oltre agli attuali master, a villa Mocenigo ci sarebbe stato spazio anche per un corso per la valorizzazione enogastronomica dei prodotti di eccellenza locali e non solo, che sarebbe stata un’iniziativa perfetta per innovare una delle grandi tradizioni del territorio, con ricadute positive sull'economia locale. Purtroppo non è stato possibile e non è bastato. Questo trasferimento lascia l'amaro in bocca, soprattutto in questo momento, visto che assieme agli altri comuni della Riviera e del Miranese si stanno programmando, in collaborazione proprie con CISET, le strategie turistiche del futuro dell'area».

lunedì 2 luglio 2018

SECONDO INCONTRO CON CID-CentroIdeaDonna

L'associazione culturale internazionale CID-CentroIdeaDonna invita al secondo incontro-dibattito dal titolo "Donne che sostengono i progetti di altre donne... a casa loro!", che si terrà venerdì 6 luglio alle ore 18 al Forte Poerio entro CasaFutura, in via Risorgimento.


Saranno presenti all'incontro la direttrice resposabile Maria Pia Miani, la responsabile del progetto "Sango Creative Project" Niwemukobwa, le collaboratrici Michieletto e Da Re.
Daranno voce alle esperienze e testimonianze di progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo economico, sostenibile e solidale in Africa e non solo, con l'obiettivo di dare più lavoro, istruzione, formazione, salute e microcredito a favore delle donne africane e delle loro comunità.