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giovedì 28 febbraio 2019

IL COMUNE DI MIRA INTRODUCE L'ISTITUTO DELLA DIFFIDA AMMINISTRATIVA

Nella seduta di mercoledì 27 febbraio, la Giunta comunale ha esaminato la proposta di deliberazione della diffida amministrativa, che mira a semplificare i controlli alle imprese ogni qualvolta ci siano degli accertamenti di violazioni amministrative sanabili in dieci giorni, nel territorio del Comune di Mira. La diffida amministrativa –introdotta dalla Regione Veneto con legge n. 10/2014– è applicabile nell’ambito di procedimenti sanzionatori disciplinati nei settori riguardanti il commercio, la somministrazione di alimenti e bevande, l’esercizio di attività di artigianato a contatto con il pubblico, il divieto di fumo, nonché nelle fattispecie sanzionatorie previste dai regolamenti comunali. Mentre fino a oggi gli illeciti venivano colpiti con una sanzione immediata, con l’introduzione della diffida amministrativa gli operatori commerciali e i gestori economici, cui verranno segnalate le irregolarità, riceveranno un avviso e avranno dieci giorni di tempo per mettersi in regola. Solo alla scadenza del periodo, e in caso di permanenza della violazione riaccertata dagli agenti, scatta la sanzione. La diffida amministrativa non sarà applicabile in caso di attività svolta senza autorizzazione, licenza o concessione, o nel caso in cui la trasgressione non sia sanabile entro dieci giorni dalla rilevazione. Nel caso in cui la stessa irregolarità venisse rilevata nei cinque anni successivi, scatterà automaticamente la sanzione. «Introdurre lo strumento della diffida amministrativa – spiega l’assessora al Commercio e alle Attività produttive, Vanna Baldan – è un chiaro segnale che l'amministrazione comunale, al fine di semplificare il procedimento sanzionatorio, vuole instaurare un rinnovato e costruttivo rapporto di fattiva collaborazione con i cittadini e le imprese, adottando un approccio di controllo orientato all’effettiva tutela dell’interesse giuridico protetto. È un atto di fiducia verso coloro che si impegnano a rimediare all'irregolarità immediatamente, evitando così le sanzioni. Un’iniziativa che va incontro a chi contribuisce alla crescita economica del territorio».

MIRA, CONTINUANO I LAVORI PER LA POSATURA DELLA RETE GAS METANO

Proseguono, nel territorio del Comune di Mira, i lavori per l'ammodernamento, adeguamento e sostituzione delle condotte gas metano anche per l'anno 2019.
Le zone interessante in questo periodo (Marzo 2019) saranno molteplici, di seguito l'elenco:
  • Strada Comunale laterale di via Bastie, fronte civ. 70 a GAMBARARE di Mira, dalle ore 07:00 alle ore 19:00 nel periodo dal 11 marzo 2019 al 21 marzo 2019, con l'istituzione temporanea di senso unico alternato;
  • Chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla Strada Comunale via Campania ad ORIAGO di Mira, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 dal giorno 01 marzo 2019 al giorno 19 aprile 2019;
  • Proroga della chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale via F. Corridoni a MIRA, con solo accesso pedonale ai residenti mediante corridoio protetto, dalle 7.00 alle 19.00 per il periodo dal 09 marzo 2019 al 19 aprile 2019;
  • Chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale via Lago di Como ad ORIAGO di Mira, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 dal giorno 25 marzo 2019 al giorno 03 maggio 2019;
  • Chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale laterale di via Caleselle di Oriago ad ORIAGO di Mira, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 dal giorno 07 marzo 2019 al giorno 03 maggio 2019;
  • Chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale via Basilicata ad ORIAGO di Mira, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 dal giorno 18 marzo 2019 al giorno 03 maggio 2019;
  • Chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale via Isarco ad ORIAGO di Mira, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 dal giorno 07 marzo 2019 al giorno 03 maggio 2019.
AGGIORNAMENTO (1):
  • l'istituzione temporanea di Senso Unico Alternato regolato da impianto semaforico o da movieri sulla strada comunale laterale di via Venezia, fronte civ. 1 ad ORIAGO di Mira, dalle ore 07:00 alle ore 19:00 nel periodo dal 13 marzo 2019 al 22 marzo 2019;
  • l'istituzione temporanea di Senso Unico Alternato regolato da impianto semaforico o da movieri sulla strada comunale via Monte Fumo, fronte civ. 11 ad ORIAGO di Mira, dalle ore 07:00 alle ore 19:00 nel periodo dal 13 marzo 2019 al 22 marzo 2019.

COGENERATORE DI GIARE, LA LISTA MIRA IN COMUNE: "L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON STA CON I CITTADINI"

La lista Mira in Comune critica il comportamento dell'amministrazione comunale in merito al cogeneratore di via Onari a Giare. «Si preoccupa di più dell'impresa privata che gestisce l’impianto piuttosto che della salute dei cittadini», è il commento della consigliera comunale Lavinia Vivian alla seduta del consiglio comunale di martedì sera, durante il quale è stata respinta la mozione presentata dal gruppo e che chiedeva la rimozione dell’impianto sulla base di varie difformità delle opere realizzate rispetto a quelle di progetto. «Abbiamo chiesto perché il Comune non abbia ancora effettuato l’ispezione che il consiglio aveva richiesto con voto unanime più di un anno fa. Non solo non abbiamo avuto alcuna risposta in merito, ma abbiamo definitivamente appreso che la maggioranza non ha alcuna intenzione di procedere in tal senso perché questo significherebbe accertare ufficialmente il segreto di Pulcinella: e cioè che non si tratta di un cogeneratore ma di un semplice motore termoelettrico che non poteva e non doveva essere realizzato in quel posto.
Di fronte a quello che si configura come un abuso edilizio o comunque una difformità delle opere realizzate il Comune potrebbe imporre la loro rimozione. Una responsabilità politica che l’amministrazione non vuole prendersi preoccupata della reazione dell'azienda piuttosto che dei danni alla salute per i cittadini». Secondo Mira in Comune è «grave inoltre che l’amministrazione abbia goffamente glissato sulla regolarità o meno della posa delle tubature avvenuta a metà dello scorso novembre. La Giunta ha deciso di spendere altri 8mila euro di soldi pubblici incaricare uno studio ambientale professionale affinché indaghi sulla regolarità dell’impianto – continua la capogruppo Vivian – peccato che dopo tre mesi non si sappia ancora a che titolo la società abbia fatto questi lavori. Su tutta questa vicenda i fatti in realtà sono molto chiari e tutte le informazioni sono già in possesso degli uffici e del dirigente competente da molto tempo; è sufficiente metterle in fila. Noi di certo non ci fermiamo qui: vogliamo che sia fetta piena luce».

QUESTA SERA "LA SCORTECATA" DI EMMA DANTE AL TEATRO VILLA DEI LEONI DI MIRA

“Il buio è totale e prolungato, saturo di un’attesa che, quasi confidente, esonda in brevi sprazzi di applausi. Al centro della scena nera, la fosforescenza azzurra di un castello giocattolo, issato su uno sgabello, e due sedie di legno. Le luci si accendono all’improvviso, tingendo il pavimento di arancione, il silenzio si fa perfetto. Le sedie sono ora occupate da Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, i corpi ricurvi in abiti sbrindellati, agitati da un palpito indecifrabile, impegnati in un’operazione concitata che assomiglia al lavaggio dei denti.” Così esordisce la recensione critica di Ilaria Rossini per Teatro e Critica sul debutto de La Scortecata, l’acclamata creazione della pluripremiata regista Emma Dante che approda a Mira il Teatro fa centro, stagione teatrale promossa ed organizzata al teatro Villa dei Leoni dal Comune di Mira con la collaborazione del circuito regionale Arteven. Questa sera, giovedì 28 febbraio dalle ore 21, in scena una fiaba cruda e tremenda, archetipica e ancestrale tratta da Lo Cunto de li cunti di Giambattista Basile. Racconta Emma Dante nelle sue note di regia: «La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei.
Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l'una senza l'altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico "e vissero felici e contenti” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le fiigliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di s stessa».

mercoledì 27 febbraio 2019

IL CONSIGLIO COMUNALE ISTITUISCE LA SALA DEL COMMIATO E DÀ LA POSSIBILITÀ DI DISPERDERE IN NATURA LE CENERI DEI DEFUNTI

Nella seduta di martedì 26 febbraio, il consiglio comunale di Mira ha approvato, all’unanimità dei presenti, le modifiche al Regolamento di polizia mortuaria applicabile ai camposanti del Comune. Numerose le novità introdotte: viene istituita la Sala del commiato per le cerimonie di congedo e commemorazione con rito civile. La gestione, compatibile con l’attività funeraria, potrà essere in forma pubblica o privata. Viene istituito il Registro per la cremazione della salma, in cui è possibile raccogliere ufficialmente la volontà di chi, in vista del trapasso, desidera essere cremato. Nella stessa dichiarazione, che può essere cancellata o modificata in qualsiasi momento secondo il criterio che la successiva deroga la precedente, può essere inserita anche l’indicazione della destinazione delle ceneri.
Viene introdotta, secondo quanto previsto dalla legge, la possibilità di disperdere le ceneri della salma con tre opzioni: in apposita area all’interno dei cimiteri, in natura e in aree di proprietà privata. Sarà compito del consiglio comunale definire i luoghi pubblici dove le ceneri potranno essere disperse. La dispersione in aree private deve avvenire all’aperto, col consenso dei proprietari e senza scopo di lucro. La dispersione è vietata nei centri abitati e deve comunque rispettare quanto previsto dalle norme ambientali. Viene introdotta la concessione di sepolture per permettere il ricongiungimento affettivo del coniuge unito civilmente, dei parenti entro il terzo grado, affini o conviventi dichiarati anagraficamente anche al di fuori delle zone definite. «Si tratta di modifiche e novità attese da tempo – commenta il sindaco Marco Dori – che vanno incontro alle esigenze e alle richieste di tante famiglie, favorendo la loro libera scelta. Ringrazio i consiglieri che hanno dato il loro contributo e le forze politiche che hanno sostenuto questa iniziativa trasversale partita dallo stesso consiglio comunale, il cui voto ha permesso un importante passo in avanti in un tema molto delicato e sensibile: la libertà di onorare e ricordare i propri cari».

martedì 26 febbraio 2019

QUESTA SERA DALLE ORE 19 È CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI MIRA, 19 ARGOMENTI ALL'ORDINE DEL GIORNO

La seduta del consiglio comunale di Mira è stata convocata per questa sera, martedì 26 febbraio, dalle ore 19. All'ordine del giorno 19 argomenti, tra cui otto interpellanze delle opposizioni in materia di degrado urbano, bretella da Dogaletto a Reckitt Benckiser, rifiuti pericolosi, stalli di sosta per donne in gravidanza, restituzione dell'IVA sulla TIA, distretto sanitario, cogeneratore di Giare, sfalcio dell'erba, cimitero per cani e gatti. Inoltre verrà affrontato il piano delle valorizzazioni e delle dismissioni immobiliari della Città Metropolitana, con adozione della variante urbanistica per villa Principe Pio; quindi le varianti verdi per riclassificare aree edificabili, e l'approvazione dello schema di convenzione tra i Comuni della Riviera per la promozione di un sistema integrato di percorsi cicloturistici.

venerdì 22 febbraio 2019

I DIPENDENTI DI POLIGOF DI NUOVO IN SCIOPERO PER QUATTRO ORE LUNEDÌ 25 FEBBRAIO

La RSU della Poligof ringrazia tutti i lavoratori che con una partecipazione convinta e praticamente totale, hanno aderito allo sciopero del 19 febbraio, dimostrando la piena solidarietà a un collega a cui viene impedito dalla direzione aziendale il rientro al lavoro dopo una malattia. Ben consapevoli che esistono molti problemi che stanno travolgendo l'azienda come un'organizzazione del lavoro molto discutibile: la difficoltà della direzione di gestire le ferie del personale, oltre alla mancanza di fiducia dei lavoratori nei confronti di una direzione che pensa solo a portare le linee in Russia e non rispetta gli accordi sugli investimenti. Dopo lo sciopero di martedì 19 - scrivono in una nota i sindacati - «i dirigenti non si sono neanche degnati di aprire un dialogo, dimostrando con tale atteggiamento grande irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e dello stabilimento di Mira. Vorremmo ricordare a chi tenta di avvelenare ancora di più il clima di dialogo, con lettere ai lavoratori, che come RSU abbiamo sempre dato disponibilità al dialogo e al confronto, a differenza di una direzione letteralmente assente a Mira, visto che tutte le decisioni ormai partono da Lodi». Le RSU ricordano che «se i lavoratori di Mira hanno beneficiato di premi o ottenuto dei riconoscimenti economici, che chi ci dirige voleva ingiustamente togliere (rinuncia alla restituzione di quanto erogato come anticipo rinnovo contratto in cambio di un maggiore impegno nella riduzione degli scarti di produzione, circa 75 euro in media per ciascuno) è sempre stato il frutto di una concertazione dove si concludeva con un accordo sindacale firmato da entrambe le parti». I sindacati informano inoltre i lavoratori che venerdì 22 si terrà un incontro tra l'esecutivo aziendale e sindacale di RSU «per poter assieme discutere e confrontarci su un'adeguata organizzazione del lavoro e una gestione migliore delle attività e delle ferie giornaliere. La RSU in tale incontro ancora una volta vuole dimostrare la volontà di migliorare lo svolgimento delle attività e dei flussi produttivi, consci che il bene dell’azienda è avere un’ambiente sereno e motivato, proprio per soddisfare al meglio i clienti». Intanto i rappresentanti dei lavoratori ribadiscono il blocco degli straordinari e proseguono col pacchetto di ore di sciopero per tutti i lavoratori, compresi gli interinali: l'agitazione è in programma lunedì 25 febbraio dalle ore 12 alle 16.