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sabato 26 dicembre 2020

I BUONI SPESA NEL COMUNE DI MIRA STAVOLTA SONO ONLINE E "FAI DA TE", IN COLLABORAZIONE COI NEGOZIANTI DEL TERRITORIO

Tutto pronto per la consegna dei buoni alimentari. Il Comune di Mira inizia con l'erogazione dei buoni, finanziati dal governo, destinati alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia, per fronteggiare i bisogni alimentari e di beni essenziali. Il Comune ha ricevuto dal governo circa 205mila euro per questa seconda tranche di aiuti. Con la prima fase, in primavera, era stato possibile assistere circa 700 nuclei familiari, con un grande lavoro di raccolta dati e assistenza svolto dagli uffici comunali e dalla Protezione Civile: allora il Comune aveva stampato in proprio i vari buoni spesa.
Questa volta, invece, la modalità sarà diversa, completamente digitale e alla portata di click: gli utenti dovranno seguire la procedura nella piattaforma online appositamente creata. Al termine della compilazione, il settore Servizi Sociali valuterà la domanda e -una volta approvata- sarà possibile scegliere il negozio che ha aderito sempre nella stessa piattaforma online. È possibile scegliere voucher singoli da spendere nei negozi che hanno aderito. Con la piattaforma è possibile personalizzare il proprio paniere della spesa, ma anche, per l'amministrazione, controllare ed incrociare i dati e velocizzare la risposta. Sono sempre vietati gli acquisti di biglietti della lotteria, gratta e vinci e superalcolici.
Il Comune ha pensato ad una particolare assistenza anche per chi avesse poca dimestichezza con la tecnologia. «I servizi sociali rimangono disponibili telefonicamente - spiega Chiara Poppi, assessora alle Politiche Sociali - e previo appuntamento per poter aiutare le persone che non riescono o sono impossibilitate a completare la domanda. È un servizio innovativo che abbiamo studiato al fine di permettere che la domanda possa essere valutata quanto prima possibile e dare quindi risposte immediate».
Ruolo fondamentale lo avranno i negozi che si renderanno disponibili a sostenere l'iniziativa. Proprio la possibilità per l'utente di personalizzare il proprio paniere dovrebbe andare in favore dei negozi di vicinato. Per i negozianti interessati ad aderire all'iniziativa è già possibile presentare domanda, seguendo le istruzioni presenti nel sito e nei network del Comune. «Ringrazio fin da subito gli esercenti del commercio per la disponibilità - aggiunge Vanna Baldan, assessore al Commercio e alle Attività produttive - già dimostrata nel corso della prima ondata di Coronavirus. Un'azione che mai, come in questo momento, sembra la più opportuna per far sentire la vicinanza delle istituzioni alle persone in un momento di difficoltà».
Le domande possono essere presentate a partire dal 29 dicembre, questi i requisiti all'atto della sottoscrizione della domanda: possono accedere tutti i cittadini residenti o domiciliati da almeno 45 giorni nel Comune di Mira. Il nucleo familiare deve avere avuto una riduzione del reddito a causa dell’emergenza sanitaria (perdita del posto di lavoro, riduzione dell’orario di lavoro, impossibilità a svolgere lavori saltuari, venuta meno di un componente del nucleo familiare con pensione o reddito); il nucleo familiare deve disporre di risparmi/giacenze del conto titoli alla data del 1° dicembre 2020, riferiti a tutti i componenti del nucleo familiare, di importo non superiore a 7mila euro.
Inoltre, il nucleo familiare al momento della domanda deve disporre di una entrata mensile netta pro capite non superiore a 300 euro, intendendo con questa la somma di tutte le entrate di qualsiasi natura (compresi vitalizi, pensioni di invalidità, bonus, forme di sostegno al reddito quali NASPI, cassa integrazione, reddito di cittadinanza, REI, indennità di mobilità) detratte le spese per locazioni, ratei mutui o prestiti, dalla quale risulti una differenza che va suddivisa per i componenti del nucleo familiare.
Infine i nuclei familiari devono dichiarare se sono assegnatari di sostegno pubblico (reddito di cittadinanza, NASPI, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale). Il buono spesa avrà continuità fino ad esaurimento dei fondi a disposizione, e potrà essere utilizzato fino al 30 giugno, salvo proroghe.

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