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venerdì 29 giugno 2018

MIRA, IMMOBILI SFITTI: IL COMUNE INVITA LE PROPRIETÀ A PARTECIPARE ALLA RIGENERAZIONE DEL TERRITORIO

Si invitano i proprietari di negozi sfitti nell'area del Distretto del Commercio "Mira in Progress" affinché contattino il Comune al fine di avviare una fase di confronto propositivo con l'obiettivo di attirare nuove attività e quindi rivitalizzare maggiormente da un punto di vista economico-commerciale i centri miresi.

Questa è la proposta emersa nel corso dell'ultimo tavolo di coordinamento del Distretto del Commercio, che ha il Comune di Mira come capofila, e comprende le associazioni di categoria Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, CIA, Confagricoltura, Coldiretti, ProLoco, San Servolo srl, Consorzio di Promozione Turistica Città d'Arte del Veneto, La Piccionaia SCS, Bareato, Mizar, Renna, Co.De.Mi e il Ciset.



"Abbiamo già realizzato - spiega l'Assessore alle Attività Produttive e Promozione del Territorio Vanna Baldan - un primo censimento dei negozi sfitti all'interno di quest'area. Ed è la prima volta che viene fatto. Vogliamo ora invitare tutti i proprietari di questi negozi perché si mettano in contatto con noi e partecipino ad un confronto su alcune soluzioni che abbiamo in mente per aiutarli e che vogliamo discutere insieme a loro".


I proprietari di immobili sfitti ad uso commerciale e direzionale sono quindi invitati a contattare il Comune di Mira ai seguenti recapiti:




Tra le altre iniziative il tavolo di coordinamento ha scelto il logo per il Distretto del Commercio che costituirà un elemento simbolico e che creerà un’immagine caratterizzante per le attività inserite nel contesto mirese e ha convenuto di iniziare un percorso di azioni dedicate alla formazione dei negozianti con l'obiettivo di sviluppare una visione comune relativa al commercio moderno e ai servizi ai cliente legata ai temi del Distretto. A questo scopo verranno valutate proposte di formazione provenienti dalle associazioni di categoria, dalla Regione e da altri soggetti.

"L'Amministrazione comunale - aggiunge Baldan - si è attivata anche per regolamentare la situazione dei parcheggi e per la rigenerazione del centro, grazie anche al progetto del nuovo distretto sanitario. Tutti segnali di una grande attenzione che questa amministrazione vuole dedicare al mondo del commercio perchè si tratta di servizi al cittadino e della vita stessa della comunità".


ORIAGO: TORNANO A RISPLENDERE I CAMPI DA TENNIS

Era il 29 ottobre 2013 quando il Tennis Club, situato in via Lago D'Albano a Oriago di Mira, chiudeva i battenti a causa del mancato rinnovo della convenzione con le società sportive e delle  ripetute richieste di manutenzione, mai esaudite, all'Amministrazione locale di quel tempo.

Dall'opposizione l'attuale assessore allo Sport Fabio Zaccarin si era scagliato contro la giunta con parole molto dure, affermando che stava mettendo in grossa difficoltà lo sport mirese.



Ieri però, dopo quasi 5 anni di silenzio, l'amministrazione Dori ha dato la svolta ad uno spazio che rischiava il totale abbandono, restituendo alla comunità un servizio per gli sportivi, ma anche per i ragazzi, inaugurando l'impianto, adesso affidato al Club di Mira.



I lavori si sono conclusi nei giorni scorsi con lo sfalcio dell'erba, la sistemazione dei campi e la messa in sicurezza della struttura, e ieri mattina si è svolto il consueto taglio del nastro alla presenza del sindaco, dell'assessore allo Sport e del presidente del Tennis Club Mira.

Zaccarin ha preso la palla al balzo riconfermando le parole e sottolineando la situazione sugli impianti del tennis: «Per questa struttura era stato previsto un finanziamento di circa 16mila euro e noi, già dallo scorso anno, abbiamo cominciato a mettere a frutto le risorse affidandone la gestione al Club di Mira».






mercoledì 27 giugno 2018

NUOVI CARTELLI PER INDICARE LE VILLE DI MIRA: IL TURISMO PASSA ANCHE DALLE PICCOLE COSE

Nuovi cartelli turistici per valorizzare le ville miresi sono stati installati in questi giorni, in sostituzione dei precedenti, vecchissimi e ormai illeggibili, che indicavano le ville di Mira. «Il futuro di questo territorio - spiega il sindaco Marco Dori - passa necessariamente per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e per il turismo. Quello per i cartelli è un piccolo investimento, che però ha un importante significato per la promozione turistica del territorio e per il decoro urbano. Spesso la visione culturale di una città passa per le piccole cose, apparentemente di poco peso, ma che possono fare la differenza agli occhi di un visitatore». L'installazione verrà completata a breve.

martedì 26 giugno 2018

IL SINDACO DORI AL MERCATO DI ORIAGO: "TORNO CON PIACERE NEI LUOGHI DOVE HO INCONTRATO I CITTADINI"

Questa mattina il sindaco Marco Dori si è recato al mercato di Oriago per incontrare i cittadini e scambiare opinioni con loro. Tra gli argomenti affrontati, il taglio dell'erba del Naviglio, i servizi, la cultura e il commercio, ma anche richieste di informazioni quanto ai prossimi cantieri in apertura. «È trascorso un anno dall'elezione - afferma Dori - ma non dimentico da dove vengo. Per questo torno con piacere a percorrere i luoghi dove ho incontrato i cittadini in campagna elettorale, anche adesso che la campagna elettorale è finita. Ascoltare le persone è sempre una ricchezza, soprattutto quando si ricopre una carica pubblica. Oggi ad esempio ho incontrato un gruppo di cicloturisti, innamorati della città e della Riviera, e mi hanno reso orgoglioso di vivere in questo territorio». Il prossimo appuntamento con il sindaco al mercato è previsto giovedi 28 al mercato di Mira.

IL SINDACO DORI: "LE CRITICHE DEL MOVIMENTO 5 STELLE AL BILANCIO DEL PRIMO ANNO NON SONO CREDIBILI"

Il sindaco di Mira Marco Dori risponde alle critiche ricevute dal MoVimento 5 Stelle in rapporto all'illustrazione dei risultati raggiunti dopo un anno di giunta. «Le dichiarazioni del M5S non sono credibili», dice il primo cittadino. «Se vogliamo parlare di eredità, allora è il caso di non dimenticarsi dell'appalto per il taglio dell'erba, della chiusura di forte Poerio e di quella dei campi da tennis, dei problemi della raccolta differenziata dei rifiuti... E come non ricordare il tanto sbandierato "tesoretto" che nessuno, al nostro insediamento, ha trovato!». Continua Dori: «La città non ha bisogno di polemiche e di disinformazione, ma di fiducia e tanto lavoro. Non a caso, nella mia relazione ho elencato solo cose fatte. I progetti e i cantieri in partenza sono stati finanziati da questa amministrazione, che dopo anni ha saputo chiudere per tempo il bilancio, premessa di una seria programmazione. Si pensi, ad esempio, al ponte sul Taglio, fuori uso da ben quattro anni. Un biglietto da visita indimenticabile. Noi in quattro mesi abbiamo predisposto il progetto e lo abbiamo finanziato, con 150 mila euro stanziati per l'abbattimento delle barriere architettoniche». Conclude polemicamente il sindaco: «C'è chi ha scritto su un foglio che avrebbe fatto il ponte, lasciando quel che ha lasciato, e chi invece sta rimediando a quel ritardo. Mira da un anno ha voltato pagina e con un'amministrazione seria, lontana dai proclami, concentrata sui problemi di tutti i giorni, sta finalmente ripartendo. Noi parliamo con i fatti e guardiamo avanti con fiducia, a disposizione dei cittadini e responsabili delle nostre scelte».

lunedì 25 giugno 2018

SUPERMERCATO MAXI A ORIAGO: IL 30 GIUGNO FINISCE UNA STORIA LUNGA DECENNI

Il supermercato Maxi di Oriago di Mira in via Lomellina cesserà la sua attività il 30 giugno.

Rimane l'amaro in bocca sia ai dipendenti sia alla clientela: «Siamo preoccupati anche di alcune famiglie di Malcontenta che da anni venivano da noi e ora non si trovano più un piccolo negozio nelle vicinanze», sono le parole di rammarico di un dipendente.

Fino all'ultimo anche il quartiere stesso, e chi ha frequentato il negozio, hanno resistito cercando di chiedere al Comune di Mira, che ha mobilitato anche quello di Venezia, di prorogare o fermare la chiusura anche con una petizione di centinaia di firme.

La questione è sorta circa un mese fa quando i dirigenti hanno fatto capire, senza giri di parole, che la situazione non si sarebbe protratta nel tempo.
I dipendenti sono stati presi in contropiede poiché, anche se la cattiva politica commerciale era sotto gli occhi anche del sindacato da più di un anno, i vertici avevano sempre rassicurato tutti affermando che il negozio si sarebbe dovuto trasferire e ampliare in uno stabile più grande nei dintorni.
La preoccupazione si captava anche quando circolavano le prime voci che l'affitto non fosse stato più rinnovato.

La doccia fredda è arrivata quando i dirigenti dall'oggi al domani hanno aperto la mobilitazione per i tutti i dipendenti, la maggioranza a tempo indeterminato. E proprio per questo motivo i sindacati e i Comuni si sono adoperati per indire una vertenza, fissata per il 13 giugno scorso, per cercare una soluzione di compromesso convincendo gli addetti ai lavori almeno a trasferire i lavoratori verso altri punti vendita (soprattutto coloro a cui mancano pochi anni per raggiungere la pensione).

Ma non c'è stato nulla da fare, la decisione era stata già presa, nessun rinvio.

Sarà da vedere ora cosa succederà allo stabile, da anni luogo di servizio alla comunità e aggregazione sociale. L'amministrazione comunale si sta già attivando per sviluppare l'occupazione nell'ambito del Distretto del Commercio, nel quale la frazione di Oriago ricade, e che ora è mancante.

mercoledì 20 giugno 2018

INCONTRO CON CID-CentroIdeaDonna

L'associazione culturale internazionale CID-CentroIdeaDonna è lieta di invitarvi al primo incontro dibattito dal titolo "Le cittadine, il bilancio comunale e il bilancio di genere", che si terrà venerdì 22 giugno 2018 alle ore 18 presso CasaFutura del Forte Poerio in via Risorgimento.

Insieme cercheranno di aprire il dibattito partendo dalla considerazione che "Il bilancio comunale è il conto degli incassi, investimenti e spese dei comuni che vanno suddivisi e assegnate alle varie categorie di cittadini per soddisfarne i bisogni, le necessità e i diritti" e condivideranno un importante metodo per capire se le risorse finanziarie sono distribuite equamente tra tutti i cittadini e come si possano ridurre le disuguaglianze a vantaggio dell'intera comunità.

DONAZIONE DEGLI ORGANI: SOLIDARIETA' FRA I CITTADINI

Grazie al progetto “Una scelta in Comune", l’avvio della carta d’identità elettronica, introdotta dal primo gennaio scorso, ha portato la possibilità per i cittadini di esprimersi sull’eventuale volontà di donare gli organi.

Ad oggi sono state raccolte tramite gli sportelli dell’Anagrafe 1.051 dichiarazioni, di cui ben 977 di consenso e appena 74 di diniego.

Nel corso della procedura per il rilascio della carta d’identità elettronica, i cittadini possono manifestare il proprio consenso o diniego in tema di donazione degli organi.

Con il rilascio della carta d’identità la dichiarazione di consenso viene contestualmente trasmessa dall’Ufficio Anagrafe del comune al Sistema Informativo Trapianti, cioè la banca dati nazionale informatizzata del Ministero della Salute, cui il Comune di Mira ha aderito dal 2016.

Il dato mette in rilievo la propensione dei cittadini miresi per questa particolare forma di solidarietà: infatti su 33 Comuni aderenti nella città metropolitana di Venezia, compreso il Comune di Venezia, Mira è quinta per raccolta di dichiarazioni di consenso alla donazione degli organi.

“Un risultato molto positivo – commenta il sindaco Marco Dori –. E’ importante che ogni cittadino possa esprimersi consapevolmente, qualunque sia la sua scelta per quel che dovrà essere quando sarà il momento. Ovviamente fa piacere constatare come i miresi siano sensibili sull'aiuto al prossimo e in particolare di chi non ha purtroppo altra via di guarigione che il trapianto. Segno di una cultura della solidarietà diffusa che ci rende orgogliosi. In questi mesi la possibilità di scegliere al momento del rinnovo del documento personale d’identità si è rivelata un importante impulso alla riflessione personale e, per i favorevoli, un facilitatore di disponibilità verso chi ha bisogno”.

CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA: GLI SVILUPPI NEL COMUNE DI MIRA

Dal primo gennaio 2018 al 31 scorso il Comune ha rilasciato oltre 1.700 carte d’identità elettroniche (CIE), con una richiesta settimanale in media di 150-200 documenti.

Il nuovo servizio, a regime dall’inizio dell’anno grazie alla predisposizione degli uffici competenti dell’Anagrafe, sta dunque riscuotendo un buon successo nella popolazione.

La CIE è un tesserino in materiale plastico con le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di particolari elementi di sicurezza e di un microchip che memorizza i dati del titolare e garantisce dai rischi di contraffazione.

E’ valida, oltre che in Italia, in tutti gli altri Stati Europei e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Per ottenerla ci si può rivolgere allo sportello Anagrafe negli orari di apertura, senza necessità di prendere appuntamento. Viene rilasciata a tutti, adulti e minori, che ne facciano richieste, versando il contributo di 22 euro pagabili comodamente allo sportello con bancomat o bancoposta. Il rilascio avviene allo sportello con procedura telematica, in collegamento con il Ministero dell’Interno, che poi provvede a spedire per posta a casa il nuovo documento entro una settimana circa dalla richiesta.

Per questo è importante che i cittadini prestino attenzione alla scadenza della propria carta di identità in modo da non trovarsi più giorni senza documenti e visto che è possibile richiedere la CIE fino a sei mesi prima della scadenza del proprio documento cartaceo.

La carta d’identità cartacea non può quindi essere più rilasciata, tranne casi eccezionali di motivata e documentata urgenza o impedimento. In particolare, i residenti o i domiciliati nel Comune, impossibilitati per documentati motivi di salute a recarsi presso l’Anagrafe, potranno usufruire del “servizio a domicilio” per il rilascio della carta di identità cartacea.

“La CIE rappresenta un passo avanti in termini d’innovazione offrendo al cittadino uno strumento nuovo, moderno, utile e sicuro, al passo con i tempi e che ci proietta verso il futuro”, spiega il sindaco Marco Dori.

martedì 19 giugno 2018

INCONTRO A FORTE POERIO CON MIRAGAS

Serata in compagnia di MiraGas, gruppo d'acquisto solidale di Mira, il giorno giovedì 28 giugno 2018 ore 20.30 a Forte Poerio, in via Risorgimento.

Una serata organizzata dalle associazioni "MiraGas", "Mira2030"e "Gasfp".

Il gruppo sarà ospite di "Casa Futura"una costruzione realizzata all'interno del parco di Forte Poerio dal Consorzio Artigiani della Riviera del Brenta nel 2011 come centro divulgativo sulle rinnovabili.

La serata verterà sul tema delle energie rinnovabili con la presentazione dell'iniziativa.
All'evento saranno presenti anche Gianfranco Padovan, presidente di "Energoclub", e Sara Capuzzo, vicepresidente della cooperativa "E'nostra", fornitore cooperativo di energia rinnovabile, sostenibile ed etica.

Ci sarà spazio anche per le domande da parte di chi parteciperà.


Appena sarà disponibile posteremo l'evento nel dettaglio.





NUMERO VERDE EMERGENZE CIMITERIALI

E' operativo da alcuni giorni un numero verde (800 688361) dedicato alle segnalazioni e alle emergenze relative ai cimiteri comunali miresi (Mira, Oriago, Malcontenta, Gambarare, Marano).






Un servizio alla cittadinanza che sarà attivo dal lunedì al venerdì con orario 8-12/17-19 e al quale risponderà prontamente un operatore della ditta appaltatrice dei servizi cimiteriali "Cooperativa Sociale Barbara B."

Il numero sarà visibile all'entrata di ciascun cimitero.

lunedì 18 giugno 2018

ART BONUS: ANCHE MIRA FRA I DESTINATARI DEGLI INCENTIVI ALLA CULTURA E ALLO SPETTACOLO



Imprese e cittadini potranno essere "mecenati d'arte" con uno sgravio fiscale del 65% in tre anni.

Avviato anche a Mira il sistema di incentivi fiscali denominato "Art Bonus" confermato dalla Legge di stabilità del 2016, il quale consente di recuperare in tre anni un credito d’imposta pari al 65% dell’erogazione liberale a sostegno della cultura e dello spettacolo. L'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Dori annuncia di aver attivato, tra i primi a livello regionale,  questa preziosa formula di mecenatismo con l'obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e le imprese del territorio, e non solo, nel sostegno dei luoghi della cultura che rappresentano il patrimonio artistico e culturale del comune.




“Vogliamo approfittare di questo prezioso sistema di incentivi - afferma il sindaco di Mira Marco Dori - per restaurare alcuni edifici che necessitano di interventi senza gravare sul bilancio comunale, chiamando coloro che ne hanno la possibilità ad un gesto di generosa responsabilità, a un investimento di lungo periodo sul futuro del nostro territorio. Un futuro che per Mira, e per tutta la Riviera del Brenta, non può che passare per la cultura, il turismo e quindi attraverso la valorizzazione e la conservazione dei propri siti artistici. Abbiamo un patrimonio immenso, ma pochissime risorse, quindi non possiamo lasciare nulla d'intentato. In altri comuni Art Bonus ha dato risultati positivi. Sono sicuro succederà anche a Mira. Ognuno di noi può diventare un mecenate e fare del bene alla nostra città".




Tra i diversi edifici identificati dall'amministrazione comunale come destinatari dei fondi raccolti un ruolo di primo piano è assunto da Villa dei Leoni, luogo simbolo della cultura mirese e sede del teatro comunale. Qui si ipotizzano interventi di varia natura, che consentono anche a persone e realtà con budget differenti di aderire al progetto: dalla ricostruzione di una cuspide abbattuta da un temporale (importo di 5000€) al restauro dell'Oratorio di Villa dei Leoni (30.000€), dal rifacimento dei camerini (15.000€) all'incremento e aggiornamento della dotazione tecnica del teatro (15.000€). Interventi economicamente più importanti sono previsti per il restauro di Villa Mocenigo, ad Oriago, e Villa Levi Morenos a Mira.



La donazione può essere fatta attraverso un bonifico intestato al Comune di Mira con specificato nella causale "Art Bonus - Comune di Mira - NOME PROGETTO (ad esempio Villa dei Leoni) - NOME INTERVENTO (opzionale) - COD. FISCALE o P.IVA del MECENATE". 
IBAN: IT19U0200836182000103783944  

Ai futuri mecenati il sindaco di Mira promette un riconoscimento speciale.






ART BONUS: dettagli tecnici

Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta, devono riguardare gli anni di imposta 2014, 2015 e 2016 e devono essere riferiti a specifici interventi.

La legge di stabilità 2016 ha confermato la misura del 65% per le erogazioni liberali da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile, mentre per i soggetti titolari di reddito d'impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d'imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Le modalità di fruizioni dipendono dai soggetti che vogliono beneficiarne. Le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività d'impresa potranno portare la detrazione nella dichiarazione dei redditi. I titolari di reddito d'impresa invece la porteranno in compensazione. L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che le erogazioni devono essere effettuate solo attraverso sistemi di pagamento tracciabili.


Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://artbonus.gov.it/

venerdì 15 giugno 2018

SENZA FISSA DIMORA: IL COMUNE HA FATTO TUTTO IL POSSIBILE




In merito ad alcune informazioni circolate soprattutto sui social network, l'Amministrazione comunale di Mira ribadisce di conoscere e seguire costantemente la situazione dei senza fissa dimora presenti sul territorio e in particolare dei Signori Valter, Renato e Roberto che sono tornati ad occupare il parcheggio sotterraneo di piazzetta Gallina.

I Servizi sociali locali, infatti, se ne occupano dallo scorso inverno secondo ciò che è previsto dalle norme e facendo anche di più di quanto di loro competenza: una persona possiede un reddito di salvaguardia, un'altra è tuttora residente in un altro Comune. 

Più volte è stata prospettata a queste persone un aiuto concreto mirato ad intraprendere un percorso di reinserimento sociale che prevedeva piccoli impegni, poi mai rispettati. Non si sono dimostrate collaborative, non presentandosi agli appuntamenti previsti e pretendendo solo di ottenere un alloggio pubblico, pur non avendo i requisiti necessari ad entrare in graduatoria.

L'Amministrazione ha aiutato e sta aiutando persone con disagi anche maggiori di quelli di questi tre soggetti, con ottimi risultati e seguendo il percorso condiviso assieme. Infatti, gli incontri con i Servizi sociali permettono di identificare insieme le vie migliori per il raggiungimento di una piena autonomia e dignità.

Attualmente in lista ci sono 98 famiglie, aventi pienamente diritto: si tratta di genitori separati con figli, persone che hanno perso il lavoro o la casa e che nel momento in cui si liberasse un alloggio avrebbero la precedenza.

Si ribadisce che il welfare non è sinonimo di assistenzialismo, che le persone devono essere "aiutate ad aiutarsi" e che ciò presuppone la volontà di cambiare e la responsabilità di rispettare poche e semplici regole date non per dispetto, ma per il bene della persona.

Al netto di questo e nuovamente confermata la disponibilità ad un percorso di aiuto, è inqualificabile e inaccettabile che ci sia chi, disinformato o peggio ancora facendo disinformazione, strumentalizzi a piacimento la sofferenza e il disagio sociale di queste persone per il mero interesse di creare una polemica falsa e fuorviante.

giovedì 14 giugno 2018

PREVENZIONE AVIARIA. LA REGIONE SI ATTIVA


La Regione del Veneto si attrezza per individuare, in accordo con tutti i protagonisti del settore, le misure utili a intervenire contro l’influenza aviaria, principalmente mirate alla prevenzione.
Con questo scopo, l’Assessore alla Sanità della Regione ha incontrato oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, i responsabili dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie – IZS – i tecnici regionali di settore, i rappresentanti della filiera avicola e delle associazioni di categoria e i professionisti veterinari che seguono la situazione sia nell’ambito delle grandi aziende, sia in quello degli allevamenti biologici.
Al proposito, va ricordato che il 30 giugno prossimo scadranno i provvedimenti ministeriali che prevedono il divieto di allevamento all’aperto nelle aree a rischio (il Veneto ne è interamente ricompreso), e che è necessario assumere le conseguenti decisioni sulle misure da adottare a livello regionale dopo tale data.

“Vogliamo che si tratti di decisioni prese di comune accordo con tutti gli attori del settore – ha detto l’Assessore – e per questo abbiamo loro sottoposto alcune proposte operative con l’accordo che vengano valutate da ognuno, facendo seguire indicazioni ritenute utili alla stesura del provvedimento finale. Ci siamo già dati appuntamento per giovedì prossimo, giorno in cui mi auguro si possa arrivare alla definizione del tutto”.

“Si tratta – ha ricordato l’Assessore – di un settore molto delicato, nel quale bisogna tutelare e garantire vari aspetti diversi: la salute umana e animale, la salvaguardia degli investimenti delle aziende, e di conseguenza dei posti di lavoro, il benessere complessivo dei territori. Per questo occorre programmare con serietà e pragmatismo, individuando uno strumento preciso, ma anche flessibile, tenendo presente che si tratta di una situazione in cui l’epidemiologia è mutevole”.
Le aree venete a più elevata intensità di allevamenti sono il veronese, il basso
vicentino e il padovano.

A livello nazionale, nel 2017 si è assistito a una nuova emergenza epidemica, con l’abbattimento di milioni di animali e con costi per la pubblica amministrazione pari a 40 milioni di euro, dei quali circa 11 milioni 200 mila euro solo in Veneto.

LA REGIONE STANZIA 521MILA EURO PER LA SICUREZZA

La Giunta regionale, dopo aver acquisito il parere favorevole della Prima Commissione consiliare, ha approvato definitivamente i criteri per l’accesso ai contributi destinati agli enti locali per progetti di sicurezza urbana, provvedendo all’emanazione del bando per l’anno 2018.
Potranno essere finanziati progetti di adeguamento tecnologico, organizzativo, logistico e di miglioramento strumentale delle polizie locali, finalizzati al potenziamento delle funzionalità e all’interoperabilità degli apparati di sicurezza (sistemi di controllo visivo, di telesorveglianza e servizi informatici) e all’aggregazione strutturale e funzionale della polizia locale.

“La questione della sicurezza urbana continua a essere d’attualità – sottolinea l’assessore regionale al territorio e alla sicurezza – e da anni la Regione del Veneto presta grande attenzione a questo tema, anche attraverso un’adeguata normativa regionale in forza della quale è stato possibile sostenere negli scorsi anni progetti integrati presentati dagli enti locali, volti ad elevare gli standard di sicurezza e di prevenzione nei propri territori. Abbiamo, in particolare, concorso al finanziamento di sistemi tecnologicamente avanzati di telesorveglianza e servizi informatici, incentivando la connessione con le centrali operative delle Forze nazionali di polizia e l’adeguamento tecnologico e tecnico strumentale delle Polizie locali”.

“Sottolineo – aggiunge l’assessore – che con il bando del 2017, applicando la regola dello scorrimento della relativa graduatoria, abbiamo garantito il cofinanziamento di 44 progetti presentati dagli enti locali, singoli e associati, tutti di notevole interesse e rilievo non solo per il territorio di riferimento, ma anche per i Comuni contermini. Gli attuali sistemi di telesorveglianza, infatti, consentono la lettura delle targhe e il tracciamento di eventuali veicoli sospetti che attraversano i nostri territori, rendendo in tal modo possibile l’intervento tempestivo degli operatori di polizia locale e delle forze dell’ordine”.

La somma disponibile per l’anno in corso è di 521.350 euro e la scadenza per la presentazione delle domande di contributo è fissata entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

mercoledì 13 giugno 2018

SUPERMERCATO MAXI DI ORIAGO: IL COMUNE CHIEDE DI RINVIARE LA CHIUSURA

Si è svolto questa mattina l'incontro programmato tra l'amministrazione comunale e la proprietà del supermercato Maxi di Oriago. D'accordo anche con l'amministrazione veneziana, rappresentata al tavolo dal consigliere del Comune di Venezia con delega al Lavoro Paolino d'Anna, il Comune di Mira ha suggerito di rinviare la chiusura fissata per il 30 giugno e ha offerto la disponibilità dell'amministrazione di coinvolgere la Regione nel superamento dello stato di crisi. «Abbiamo portato al tavolo - afferma il sindaco Marco Dori, presente all'incontro insieme all'assessora al commercio Vanna Baldan - le 475 firme raccolte tra i cittadini che chiedono di mantenere aperto il punto vendita. Si tratta di un luogo di servizio alla cittadinanza che crea aggregazione sociale, non vogliamo lasciare nulla di intentato nel momento in cui i cittadini dimostrano attaccamento a questo punto di riferimento nel territorio. Ci siamo resi disponibili anche a mediare eventuali manifestazioni di interesse da parte di aziende intenzionate al subentro. Per fare questo però serve più tempo: abbiamo chiesto almeno fino a dicembre 2018».
Aggiunge l'assessora Baldan: «Pur non potendo entrare nel merito della gestione manageriale del punto vendita, auspico che si trovi una soluzione che tuteli i posti di lavoro, come ad esempio verificando la possibilità di ricollocare i dipendenti all'interno di altre aziende del gruppo. L'amministrazione comunale si sta comunque già attivando in azioni di sviluppo occupazionale nell'ambito del Distretto del Commercio nel quale la frazione di Oriago ricade. Chiediamo di essere puntualmente informati sulla situazione occupazionale dei nostri cittadini». È previsto a breve un altro incontro con la proprietà dell'azienda.

lunedì 11 giugno 2018

SUCCESSO PER IL VINTAGE DI "MIRANTICA" IN RIVIERA TRENTIN, SI RIPETERÀ DA SETTEMBRE

Si è tenuta ieri la seconda giornata sperimentale della mostra mercato di arti, mestieri e vintage MirAntica, che si è svolta in Riviera Trentin davanti a Villa dei Leoni. Nonostante la giornata calda, è stata apprezzabile l'affluenza di visitatori che hanno apprezzato la mostra mercato in cui gli espositori offrivano i propri prodotti artigianali, di oggettistica, abbigliamento e molto altro; inoltre era cospicua l'offerta di svago e divertimento con giochi e gonfiabili per bambini, animazione e musica, e dell’angolo gastronomico con le specialità dell'occasione. «Il bilancio delle due giornate sperimentali di MirAntica, voluta dall’amministrazione comunale, organizzata dalla Confesercenti e che ha sviluppato anche il coinvolgimento degli Artigiani, è stato positivo anche a detta di commenti da parte dei visitatori», spiega l'assessora al Commercio Vanna Baldan. «I visitatori hanno potuto godere di una giornata all’aria aperta e i cittadini miresi hanno avuto la possibilità di visitare una parte della propria città valorizzata dagli eventi promossi. In accordo con gli organizzatori, l’amministrazione è orientata a ripetere l’esperienza a partire da settembre e se si verificherà nuovamente la positività di questo evento, valuterà se attivarsi con la Regione Veneto per ottenere il riconoscimento di mercatino-mostra dell’antiquariato».

sabato 9 giugno 2018

DICIOTTO CANTIERI APERTI DI QUI A SETTEMBRE: PRESENTATO STAMANE IN COMUNE IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE

È stato presentato stamane il piano per le opere pubbliche del Comune, con tutti i cantieri in avvio nel territorio comunale. La cifra stanziata a bilancio è di circa 2 milioni e mezzo di euro. Si tratta di lavori attesi da tempo, alcuni dei quali particolarmente importanti come quelli relativi ai pontili e al ponte di via Nazionale. Particolarmente soddisfatto il sindaco Dori: «È il frutto di un lavoro durato un anno, fin dai primi giorni del nostro insediamento abbiamo lavorato tutti intensamente per ottenere l'approvazione di bilancio entro la fine dell'anno (la prima da 9 anni) e nella programmazione, oggi più che mai necessaria».
Ecco le opere interessate con il cronoprogramma: tra la metà e la fine di giugno partiranno i cantieri dei presìdi antincendio sugli impianti sportivi, il 1° stralcio dell'adeguamento normativo all'impianto elettrico al Tennis Valmarana, l'adeguamento CPI del campo di rugby, l'antincendio e gli impianto al Calcio Marano (1° stralcio), la palestra all'aperto nella stessa frazione, i dissuasori del traffico in via Bastie, via Giare e via Primo Maggio. E ancora il 3° stralcio della scuola Goldoni, pontili e pensiline, l'antincendio al Calcio Oriago, al Calcio Borbiago e la consegna al Canoa Club.
A fine luglio sarà completata la sistemazione dello scoperto alla scuola media di Mira Taglio, con il completamento delle fognature; verrà dipinta la facciata esterna del plesso scolastico di Mira Taglio, messo in sicurezza CPI l'asilo nido comunale e la copertura di Villa dei Leoni. A inizio settembre sarà la volta del ponte di via Nazionale e al parcheggio di via Mocenigo.

venerdì 8 giugno 2018

QUASI 60MILA EURO INVESTITI DAL COMUNE PER I GIOCHI NEI PARCHI E NELLE SCUOLE DELLA CITTÀ

Il Comune di Mira sta intervenendo per quanto riguarda i giochi destinati ai bambini nei parchi e nelle scuole della città. Grazie all’interessamento del sindaco Marco Dori, dell’assessore all’Ambiente Maurizio Barberini, del presidente della terza commissione Francesco Volpato e della consigliera comunale Morena Muraro, è stato realizzato un censimento di tutte le attrezzature che ha permesso di individuare gli ambiti e le priorità d’intervento. Sono stati quindi investiti 50mila euro per l’installazione e la sistemazione dei giochi e altri 8mila euro sono stati impiegati per la manutenzione dell’esistente.
I lavori hanno riguardato molti luoghi: in via Oberdan, vicino alle scuole, è stato ricavato un campo da calcio già molto frequentato; sono state completate le attrezzature di via Montessori e via Ciardi a Porto Menai; è stato allestito con giostrine per i più piccoli uno spazio verde a Dogaletto, inserendone una specificamente dedicata a piccoli diversamente abili; sono stati sistemati in modo definitivo il parco Sant'Ilario di Malcontenta, i due parchi di Oriago e quello di Mira in via Gramsci, anche in quest’ultimo caso con un gioco per diversamente abili; sono stati tolti due castelletti ed una arrampicata oramai pericolosi per la loro tenuta a Piazza Vecchia, a Marano e a Dogaletto; è stata realizzata una manutenzione importante con sostituzione di tavoli rotti e manutenzione dei giochi anche alle Giare, parco Curano; la manutenzione è stata realizzata al parco Naturallegra ed è stata installata una prima altalena per bambini sotto i tre anni; alla scuola materna di Oriago, dopo anni di richieste, è stato acquistato il "castello dei pirati".
«I nuovi giochi nei parchi e nelle scuole hanno fatto felici molte famiglie», dichiara il sindaco Dori. «Quasi 60 mila euro investiti lo scorso anno sono l’inizio di un percorso che vedrà l’amministrazione impegnata anche nel futuro nell’acquisto e nella manutenzione delle attrezzature, alcune adatte anche ai bambini diversamente abili. Alle volte basta poco: con due semplici porte da calcio abbiamo dato un nuovo spazio di gioco ai ragazzi di Mira. L’importante è che tutti si sentano responsabili della custodia e utilizzino questi giochi con cura senza vandalismi». Aggiunge l'assessore Barberini: «L’investimento realizzato rappresenta un segno concreto dell’amministrazione nei confronti della cittadinanza ed esprime l’attenzione riposta sull’importanza di favorire l’aggregazione dei bambini con le loro famiglie negli spazi pubblici. Poter trascorrere del tempo libero insieme, all’aria aperta crea comunità». Concludono Volpato e Muraro: «Un particolare ringraziamento va rivolto agli uffici del Verde e dei Parchi per l’impegno e la professionalità dimostrati che hanno permesso di realizzare questi interventi in tempi rapidissimi mentre la bella stagione ormai cominciava».

mercoledì 6 giugno 2018

IL SINDACO DORI: "PER PIETRO CARRARA ABBIAMO FATTO TUTTO IL POSSIBILE"

L'amministrazione comunale è profondamente scossa di fronte al drammatico episodio di morte nella solitudine venuta alla luce nella giornata di martedì scorso. In proposito, rende noto che il signor Pietro Carrara era stato preso in carico fin dal 2015 dai servizi sociali i quali, in seguito alla segnalazione del medico di base, avevano tempestivamente avviato tutte le procedure necessarie ad assisterlo: dal contatto con i familiari alla proposta del servizio di assistenza domiciliare prima e al ricovero di II livello poi. Tuttavia, di fronte ai repentini e reiterati rifiuti da parte del soggetto interessato, i servizi sociali non hanno potuto fare altro che presentare la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno. «Un altro dramma della solitudine - afferma il sindaco di Mira Marco Dori - che lascia in eredità tante domande, sulla nostra società e su quello che possiamo fare per evitare che accada di nuovo. Come amministrazione era stato fatto quanto in nostro potere. Lo so che talvolta non è semplice né scontato ma la prima forma di prevenzione di questi drammi è la costruzione di reti di prossimità, a partire dall'aiuto che può dare a ciascuno la propria famiglia».

IL COMUNE CERCA UNA SOLUZIONE ALLA CHIUSURA DEL SUPERMERCATO MAXI. MERCOLEDÌ UN INCONTRO CON L'AZIENDA

L'amministrazione comunale di Mira, attraverso l'assessora al Commercio Vanna Baldan e grazie alla collaborazione con il Comune di Venezia, si sta attivando da giorni per promuovere un incontro con la gerenza del supermercato Maxi, riguardo alla questione della chiusura della filiale di Oriago, situata proprio al confine tra i due Comuni. L'appuntamento con l'assessora è fissato per mercoledi 13 giugno alle ore 11 nel suo ufficio in municipio. «Confido in una soluzione di compromesso - afferma l'assessora Baldan - che tuteli gli interessi dei lavoratori, delle famiglie e del territorio».

lunedì 4 giugno 2018

IL TESTAMENTO BIOLOGICO E IL FINE VITA: INCONTRO GIOVEDÌ SERA IN BIBLIOTECA A ORIAGO

L'assessorato alle Politiche sanitarie e ai Servizi alla Persona del Comune di Mira organizza una serata informativa sul tema del testamento biologico, secondo il dettato legislativo numero 219/2017. L'appuntamento è per giovedì 7 giugno, dalle ore 20, nell'auditorium della Biblioteca comunale di Oriago. Dopo i saluti del sindaco Marco Dori e dell'assessore alle Politiche sanitarie Francesco Sacco, interverranno come relatori Cristiano Samueli, medico di medicina generale e presidente dell'Associazione Italiana Decisioni di Fine Vita, e Gioia Boscolo Caporale, responsabile dei servizi demografici e statistici del Comune di Mira. Modererà l'incontro lo stesso assessore Sacco, di professione medico di medicina generale.

sabato 2 giugno 2018

L'ISTITUTO COMPRENSIVO LUIGI NONO GEMELLATO AL MARCO POLO DI GRADO NEL SEGNO DELLA MUSICA

Secondo gemellaggio musicale fra le scuole ad indirizzo musicale lunedì 4 giugno alle ore 19 nel parco di villa Widmann a Mira, dove andrà in scena un evento musicale che vede protagonisti gli allievi a indirizzo musicale degli Istituti Comprensivi Luigi Nono di Mira e Marco Polo di Grado. Il concerto, aperto al pubblico e con entrata gratuita, rientra nell’ambito delle iniziative della Giornata della Musica che si è svolta il 19 maggio, sarà dedicato alla musica d’insieme e vedrà l’esibizione degli studenti delle due scuole sia come singole orchestre sia come orchestra unificata, la quale eseguirà brani musicali dalla musica classica alla musica pop. «È un’occasione importante – afferma la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Luigi Nono Annalisa Pilotto - per mettere in contatto i talenti musicali di due territori diversi, ma entrambi ricchi di bellezze naturali, paesaggistiche, architettoniche e dal ricco patrimonio culturale, oltre che per favorire l’incontro e lo scambio di idee e progetti musicali anche tra gli insegnanti delle due scuole». Fa eco l'assessora Elena Tessari: «Favorire la sensibilità musicale nei ragazzi significa investire in un progetto culturale di lungo periodo che riguarda il territorio. Saranno loro i futuri fruitori e protagonisti della cultura mirese, l’amore per la musica, per l’arte e per la bellezza del patrimonio artistico si deve apprendere fin da piccoli e va coltivato negli anni». Lo scorso anno scolastico sono stati gli allievi di Mira a recarsi a Grado, quest’anno è Mira ad accogliere gli studenti friulani e ad accompagnarli in una visita guidata nel territorio: ricevuti dalla dirigente scolastica Pilotto e dal sindaco di Mira Marco Dori, i giovani visiteranno Villa dei Leoni nella mattinata e nel pomeriggio effettueranno le prove d’orchestra in preparazione al concerto.

IL MUNICIPIO DIVENTA PIÙ ACCESSIBILE COL SERVIZIO DI INTERPRETE VIDEO IN LINGUA DEI SEGNI

Gli uffici comunali diventano accessibili ai cittadini sordi. Dal 1° giugno in municipio si comunica anche in lingua dei segni, tramite un interprete disponibile da remoto, in videochiamata: apripista è il Comune di Mira, ma altri stanno seguendo l’esempio, come Monastier nel Trevigiano. Accade grazie ad una startup innovativa nata all’Università Ca’ Foscari di Venezia, lo spin-off Veasyt, e ad una nuova legge regionale che riconosce la lingua dei segni italiana (LIS) e promuove l’inclusione sociale delle persone sorde, approvata dal Consiglio Regionale del Veneto lo scorso 15 febbraio. I Comuni hanno attivato Veasyt Live!, un servizio di video-interpretariato professionale da remoto, via computer e tablet, in LIS e in 15 lingue vocali per interloquire con i cittadini sordi e con cittadini di lingua straniera.
L’interprete è in linea in meno di tre minuti dalla richiesta. È sviluppato da uno spin-off universitario: Ca’ Foscari svolge un programma unico in Italia di ricerca e didattica su sordità e lingue dei segni, inoltre nell’ateneo veneziano si insegnano 40 lingue e culture di tutto il mondo. «Ho creduto fin da subito nel progetto, sviluppato da giovani del nostro territorio e da Ca’ Foscari», afferma il sindaco di Mira Marco Dori. «Dobbiamo essere i primi a credere nelle nostre eccellenze. Per questo ho fortemente voluto che Mira fosse il primo Comune veneto a dotarsi di questo servizio innovativo. Un valore aggiunto, oltre che un'idea brillante. Siamo di fronte alla buona tecnologia al servizio della comunità e contro le barriere linguistiche. Voglio sperimentare la traduzione con la lingua dei segni anche in Consiglio Comunale, magari con la diretta streaming. I Comuni hanno sempre meno risorse, ma questa applicazione permette comunque di aumentare i servizi offerti alla cittadinanza con una spesa sostenibile.
Le attività di interpretariato e di mediazione culturale sono necessarie per fornire risposte, e servizi, all'altezza della nuova realtà. Pensiamo agli utenti dei servizi sociali o dell'anagrafe, o al servizio di polizia locale, ma anche negli uffici tecnici è importante farsi capire bene, onde evitare errori ed incomprensioni». La svolta per lanciare il servizio nei comuni veneti è arrivata grazie alla legge regionale che ha riconosciuto la LIS e ne prevede l’utilizzo sul territorio, stanziando anche dei fondi per la sua attuazione. Inoltre, la legge “promuove l'inclusione e l'integrazione sociale delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva o con deficit di comunicazione e di linguaggio come nei disturbi generalizzati dello sviluppo ed altre patologie del sistema nervoso centrale e comunque non collegate alla sordità”.

CIMITERI, AL VIA IL PROGRAMMA DI ESUMAZIONI ED ESTUMULAZIONI. IL COMUNE INCENTIVA LE CREMAZIONI

Dopo un’analisi della situazione, il Comune ha predisposto un nuovo piano per la gestione degli spazi cimiteriali di propria competenza. Per la prima volta viene avviato un programma di esumazioni ed estumulazioni, mai realizzato precedentemente: anziché pensare esclusivamente a progetti di ampliamento delle strutture, sui quali negli anni scorsi si è concentrato il dibattito, l'amministrazione ha ritenuto di attivarsi sul recupero dell’esistente tramite l’esumazione (sepolture a terra) o estumulazioni (sepolture in loculo), in presenza di concessioni pluridecennali ormai scadute -talune anche da molto tempo– così da consentire la regolare turnazione in risposta alle necessità. Dai dati risulta che la situazione generale non è critica quanto a disponibilità di sepoltura raffrontata con l’andamento annuale delle concessioni comunali.
Si parte dal cimitero di Oriago dove la disponibilità alle sepolture è limitata, già con una prima operazione che prevede 59 esumazioni (46 nel reparto M e 13 nel reparto C10) a cui, nel mese di settembre, faranno seguito 53 estumulazioni (rispettivamente 16, 5, 1 e 31 nei reparti A, B, C e D), con la contestuale realizzazione di appositi 60 nuovi ossari. Quindi sarà la volta del cimitero di Mira, dove attualmente non vi sono spazi disponibili, con un programma di circa 20 esumazioni e almeno 85 estumulazioni da realizzare nella primavera del prossimo anno, con la contestuale realizzazione di appositi nuovi 208 ossari. Il procedimento amministrativo per programmare le esumazioni e le estumulazioni avrà una durata di circa tre mesi e prevede una comunicazione puntuale alle famiglie interessate. «L'operazione di recupero dopo la scadenza delle concessioni diventerà una prassi ordinaria di gestione degli spazi cimiteriali, a fianco comunque a opere di ampliamento laddove strettamente necessarie, con operazioni massive sistematicamente programmate e messe in opera secondo il cronoprogramma», spiega il sindaco Marco Dori.
«Il vantaggio di queste operazioni è il recupero molto rapido di spazi di inumazione o tumulazione a fronte di tempi lunghi per la progettazione e la realizzazione di nuove opere cimiteriali. Saranno sufficienti pochi giorni per i necessari lavori di sanificazione e manutenzione straordinaria a fronte dei molti mesi richiesti per procedere alla realizzazione di nuove strutture. Un altro importante vantaggio riguarderà la spesa che dovrà essere sostenuta, che col recupero dell’esistente sarà pari a circa un decimo di quanto necessario per nuove opere». Sempre al fine di assicurare una costante disponibilità di spazi, evitando di incorrere in situazioni di emergenza di complicata gestione, l’amministrazione sta studiando un’ipotesi di incentivazione stabile della pratica di cremazione delle salme per i cittadini che riterranno di poter scegliere questa opzione.

OGGI DALLE 18 LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI "PUNTO E VIRGOLA" IN MEMORIA DI LUANA MARTIGNON

«La malattia voleva mettere un punto alla mia vita», diceva Luana Martignon, ma lei aveva deciso invece di aggiungerci una virgola. Il nome che ha dato al progetto, “Punto e virgola”, appunto, vuol dire ripartenza dato che nella punteggiatura la virgola indica che c’è ancora molto da dire. Il suo obiettivo è stato da subito chiarissimo: aiutare i pazienti oncologici a conoscere ed amare la nuova immagine di sé. Nasce così un progetto con il quale Luana ha voluto offrire a uomini e donne che stanno combattendo la loro battaglia contro la malattia un momento di attenzioni, di relax, ma anche di gioco. Un’occasione per imparare come correggere ciò che la malattia cambia, come costruire quella nuova armonia di se stessi che fa stare bene con gli altri. Alcuni ritratti fotografici, realizzati con la collaborazione di professionisti del trucco-parrucco, verranno esposti durante la mostra che sarà inaugurata domenica 3 giugno alle ore 18 in Villa Contarini dei Leoni. L'esposizione sarà visitabile dopo la cerimonia. È la terza edizione dell'iniziativa dopo quelle svoltesi a Monteforte d'Alpone (Verona) e Noale: l'anno prossimo sarà la volta di Santa Maria di Sala.

venerdì 1 giugno 2018

ANCHE PIETRO NIERO ISCRITTO TRA I CADUTI SUL MONUMENTO AL PARCO DELLE RIMEMBRANZE

Il Comune di Mira ha proceduto a iscrivere il nome del Caduto Pietro Niero sul monumento del Parco delle Rimembranze. La pratica era ferma da circa quattro anni, per motivi burocratici e di volontà, ma la volontà del sindaco Marco Dori, che da subito si è interessato alla vicenda, è stata di portarla a termine riconoscendo il giusto ricordo al defunto, anche con un importante lavoro di ricerca storica. «La famiglia chiedeva che il proprio caro potesse avere una collocazione adeguata e l'amministrazione ha ritenuto doveroso fare quanto necessario nel rispetto di Pietro Niero, dei suoi congiunti e della memoria ai Caduti che va sempre riconosciuta e tramandata», spiega il sindaco Dori. Nell'occasione, l’intera lapide è stata pulita e completamente recuperata.