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giovedì 3 ottobre 2019

POLVERI SOTTILI E PM10, IN VIGORE ANCHE NEL COMUNE DI MIRA LE MISURE PER CONTRASTARE L'INQUINAMENTO

È in vigore da oggi fino al 31 marzo 2020 l'ordinanza comunale che prevede l'istituzione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell'aria ed il contrasto all'inquinamento da Pm10 per il semestre invernale 2019/2020. Le misure, che si collocano nello standard del territorio metropolitano, prevedono delle limitazioni all'uso degli impianti termici, al traffico veicolare e alla combustione all'aperto, limitazioni che saranno più o meno restrittive in relazione al semaforo ambientale dell'Arpav che verrà aggiornato quotidianamente anche nel sito e nei network del Comune di Mira.
Una particolarità propria del Comune di Mira è quella che prevede l'estensione anche agli over 65 delle deroghe relative alla circolazione veicolare altrove riservate esclusivamente agli over 70, misura necessaria in un territorio caratterizzato da molte frazioni non sempre servite dai mezzi pubblici. Una deroga speciale è prevista inoltre anche per i veicoli appartenenti a imprese che operano nel territorio comunale al fine di agevolare le attività produttive del territorio, misura che si accompagnerà ad una intensificazione dei controlli sul traffico veicolare di attraversamento del centro urbano.
Il Comune ricorda che come di consueto il traffico veicolare subirà le seguenti limitazioni: con allerta verde è previsto il blocco della circolazione dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.30 per le auto provate a benzina euro 0 - euro 1 e per le auto a diesel euro 0, euro 1, euro 2, ed euro 3, le auto commerciali diesel euro 0, euro 1, euro 2 ed euro 3, i ciclomotori e motocicli euro 0 o a due tempi. Con il livello di allerta arancio la limitazione viene estesa a tutti i giorni (8.30-18.30) comprese anche le auto private a diesel euro 4. Con l'allerta rossa il divieto è esteso anche ai veicoli commerciali euro 4 (8.30-12.30).
Sono escluse dalle limitazioni la strada Romea, la provinciale 81, l'autostrada Padova-Venezia, la provinciale 22 proveniendo da Dolo, in via Sambruson e in via Argine Sinistro Idrovia, nel tratto compreso tra la rotatoria e la Romea. Sono posizionati appositi cartelli in prossimità dei varchi principali con le indicazioni per i veicoli.
Tra le deroghe alle limitazioni al traffico veicolare, in caso di allerta verde, sono segnalati i veicoli utilizzati da persone che non possono recarsi al lavoro con mezzi pubblici a causa dell'orario di inizio o fine turno o del luogo di lavoro, i veicoli che trasportano almeno 3 persone a bordo (car-pooling). Sono escluse dalle misure le vetture che, dotate di apposita documentazione, attestano di trasportare persone che partecipano a cerimonie nuziali o funebri, persone che devono sottoporsi a visite mediche, cure o analisi programmate, i bambini e i ragazzi che devono recarsi all'asilo nido, alla scuola dell'infanzia, alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Per quanto riguarda gli impianti termici, allo scattare dell'allerta, la temperatura dell'ambiente non deve risultare superiore a 19° (17° per edifici industriali) e deve essere ridotto di 2 ore il tempo di esercizio degli impianti termici rispetto al massimo consentito. A seconda della gravità dell'allerta viene inoltre vietato l'utilizzo di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa inferiori o uguali a 2 stelle (allerta verde), 3 stelle (allerta arancione), 4 stelle (allerta rossa). Per quanto riguarda la combustione all'aperto, godono di una deroga apposita solo le iniziative pubbliche organizzate o patrocinate dall'amministrazione.
«Le misure di contrasto all'inquinamento - spiega il sindaco Marco Dori - purtroppo si rendono necessarie per la salvaguardia della salute pubblica. Desideriamo impegnarci a utilizzare tutto il ricavato dalle sanzioni legate a questa ordinanza, per il sostegno e gli incentivi alla mobilità sostenibile». Prosegue l'assessore all'ambiente Maurizio Barberini: «Sarebbe opportuno che a queste misure limitative venissero abbinate anche le agevolazioni tariffarie per coloro che si muovono usando i mezzi pubblici. Tale tema sarà oggetto di discussione nei prossimi mesi con gli organi competenti».

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